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Crollo a Casoria, la Procura sequestra il palazzo: si indaga per disastro e infiltrazioni

Novanta sfollati dopo il cedimento di via Cavour. Mentre la Regione stanzia fondi d’urgenza, monta la rabbia dei residenti: «Rumori sospetti segnalati da mesi».
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Casoria – Svolta nell’inchiesta sul crollo della palazzina di via Cavour, avvenuto nella notte di venerdì 23 gennaio. La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha ufficialmente aperto un fascicolo d’indagine e disposto il sequestro preventivo dell’intera area.

L’obiettivo dei magistrati è fare piena luce sulle cause del cedimento, partendo dall’acquisizione dei documenti tecnici e delle segnalazioni depositate presso gli uffici del Comune di Casoria.

L’emergenza sfollati

Il bilancio umano è pesante: sono 90 le persone rimaste senza casa. Di queste, 60 hanno trovato una sistemazione provvisoria in strutture alberghiere, mentre le restanti 30 sono state accolte da parenti.

La situazione resta critica: l’ASL Napoli 2 Nord ha garantito assistenza sanitaria continua, ma le condizioni di instabilità dell’area impediscono tuttora alle famiglie di rientrare, anche solo per pochi minuti, a recuperare i propri effetti personali. Per scongiurare sciacallaggi, le forze di polizia presidiano la zona h24.

Il nodo del sottosuolo

Ieri mattina, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha presieduto il Centro Coordinamento Soccorsi alla presenza del sindaco Raffaele Bene e dei vertici della Protezione Civile. Il “sospettato numero uno” resta il sottosuolo: tecnici e Vigili del Fuoco stanno monitorando una rilevante infiltrazione d’acqua che avrebbe compromesso le fondamenta. Sul posto sono al lavoro le squadre dei servizi idrici e 85 operatori tra volontari e personale Sma Campania.

L’assessora regionale Fiorella Zabatta ha annunciato misure di sostegno economico per il Comune e l’allestimento di una tensostruttura per la distribuzione di beni di prima necessità. «Garantiremo assistenza e forniture idriche finché sarà necessario», ha dichiarato l’assessora.

Tuttavia, all’assistenza si affianca il malumore. Sui social e tra le strade di Casoria esplode la polemica: diversi residenti affermano di aver segnalato rumori sospetti e crepe già mesi fa. Sarà ora il lavoro dei magistrati stabilire se quelle grida d’allarme siano rimaste inascoltate e se il disastro potesse essere evitato.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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