Charlie Puth arriva a Pompei. La popstar americana, autore di successi planetari come “Attention”, “We Don’t Talk Anymore” e “See You Again” con Wiz Khalifa – colonna sonora di Fast and Furious 7 – si esibirà il 24 luglio nell’Anfiteatro degli Scavi, nell’ambito di “Beats of Pompeii 2026”.
L’annuncio è arrivato oggi dagli organizzatori del festival che fonde musica contemporanea e patrimonio archeologico nel sito Unesco.
Un tour mondiale che passa dall’Italia
La data italiana fa parte del “Whatever’s Clever! World Tour”, con cui l’artista porterà dal vivo le canzoni del suo quarto album in uscita a marzo. Con oltre 35 miliardi di stream globali all’attivo, Puth porterà il suo pop sofisticato e melodioso nello scenario suggestivo delle rovine pompeiane, poche settimane dopo la sua partecipazione all’halftime show del Super Bowl di San Francisco, in programma l’8 febbraio.
La vendita dei biglietti aprirà venerdì 16 gennaio, data scelta strategicamente per coincidere con l’uscita del secondo singolo del nuovo album, intitolato “Beat Yourself Up”.
Un cartellone cross-genere di eccellenza
Con questo dodicesimo annuncio, “Beats of Pompeii” consolida la sua reputazione di evento capace di riunire nello stesso cartellone icone della musica classica, del jazz, del rock progressive, del metal e del pop internazionale. Il programma di luglio spazia dall’omaggio a Miles Davis con Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans (22 luglio) ai doppi sold out dei Marillion (25 e 26 luglio), dalla potenza dei Savatage (27 luglio) al progressive degli Opeth (10 luglio, già sold out).
Completano il cartellone il rock evoluto dei Beat, ex King Crimson (2 luglio), l’indie-folk degli islandesi Of Monsters and Men (24 giugno), l’indie rap di Coez (11 luglio), Riccardo Cocciante per una data speciale nell’anno del suo 80esimo compleanno (4 luglio), il violoncellista Hauser (31 luglio), Riccardo Muti con il grande repertorio sinfonico-operistico italiano (18 luglio) e il chitarrista Pat Metheny (6 luglio).
“Beats of Pompeii” è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Comune e Regione Campania.
Fonte REDAZIONE





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