Caserta– Non è più solo incuria o sporadico incivismo, ma l’opera di una “regia occulta” che sta prendendo di mira un’area di pregio alle porte della città.
È l’allarme lanciato dal WWF Caserta, che denuncia un preoccupante concentramento di sversamenti abusivi di rifiuti sui Colli Tifatini. Un fenomeno che il presidente dell’associazione, il dottor Renato Perillo, definisce senza mezzi termini “un vero e proprio attentato all’ambiente e quindi alla salute pubblica”.
Secondo l’associazione ambientalista, cittadini solerti inviano da tempo fotografie e segnalazioni che ritraggono discariche abusive di pneumatici, eternit, rifiuti tessili e edili. Materiali pericolosi e speciali, abbandonati con sistematicità. Il WWF provvede a inoltrare tutte le segnalazioni agli organi competenti e il Comune di Caserta, fa sapere l’associazione, è più volte intervenuto rapidamente per bonificare. Ma non basta.
“La domanda che ci poniamo – scrive il WWF nel comunicato – è se la grande attenzione mediatica e la maggiore presenza delle Forze dell’Ordine nei luoghi storici della Terra dei Fuochi stia spingendo i criminali a cercare nuove aree, meno controllate”.
Il timore è che i delinquenti che lucrano sul ciclo illegale dei rifiuti e sul lavoro nero abbiano già individuato i loro nuovi bersagli: “Forse hanno eletto Caserta Vecchia e Castel Morrone come la ‘nuova Terra dei Fuochi’? Questo non lo possiamo permettere!”.
Per contrastare l’emergenza, il WWF chiede a gran voce “un intervento mirato e costante delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni locali”, sia in chiave preventiva – con pattugliamenti e videosorveglianza – che repressiva. Nel frattempo, l’associazione ha già attivato le sue Guardie Giurate Volontarie, che da oltre vent’anni operano con successo nel litorale domitio, nell’agro aversano e nel nord napoletano, per estendere servizi aggiuntivi di vigilanza anche sui Tifatini. Solo nel 2025, le Guardie WWF hanno segnalato ben 164 discariche abusive in provincia.
Il grido d’allarme nasce anche dalla consapevolezza del valore del territorio sotto attacco. Le colline, spiega il WWF, sono un “prezioso scrigno di biodiversità vegetale”, documentato nell’Erbario Tifatino (un archivio digitale con oltre 380 specie), e ospitano rarità come la salamandrina nel Bosco di San Vito. Un’area già martoriata da cave, edilizia selvaggia, incendi e incuria, e che forse, dopo 20 anni, intravede la costituzione del Parco Urbano dei Colli Tifatini. Proprio questo fragile ritorno di speranza rende l’assalto delle discariche ancora più intollerabile.
L’appello finale è duplice: ai cittadini, affinché continuino a segnalare episodi di degrado, e alle autorità, perché coordinino le forze in campo e sensibilizzino l’opinione pubblica sui pericoli reali per la salute. “Facciamo in modo – conclude il comunicato – che la tragica esperienza della Terra dei Fuochi non si ripeta anche alle porte di Caserta”. La posta in gioco è la salvaguardia di un polmone verde e della salute di un’intera comunità.
Fonte REDAZIONE





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