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Calcagno difende gli arbitri italiani: I migliori al mondo, ma servono riforme

ROMA – “Abbiamo gli arbitri migliori al mondo e questo è un dato di fatto”.





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ROMA – “Abbiamo gli arbitri migliori al mondo e questo è un dato di fatto”. Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, non usa mezzi termini nel difendere la classe arbitrale italiana, al termine della riunione sulle riforme del calcio convocata dal presidente Figc Gabriele Gravina. Una presa di posizione netta che arriva in un momento di continue polemiche sugli episodi arbitrali e sull’uniformità di giudizio nei campionati.

Calcagno riconosce che esistono margini di miglioramento, ma individua altrove il nodo della questione. Secondo il numero uno dell’Aic, il sistema arbitrale italiano è condizionato da norme decise a livello sovranazionale, che non dipendono direttamente dagli addetti ai lavori italiani. Nonostante questo, sottolinea, gli arbitri italiani restano un’eccellenza riconosciuta anche all’estero, tanto da essere richiesti in numerosi contesti internazionali.

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Nel suo intervento, Calcagno ha anche allargato lo sguardo al tema delle riforme strutturali del calcio professionistico, ribadendo la necessità di definire con chiarezza chi possa realmente sostenere il professionismo nelle varie categorie. Un passaggio che si intreccia con la qualità dello spettacolo offerto in campo, come dimostrato, a suo avviso, da Inter-Napoli, indicata come uno spot straordinario per il calcio italiano. Una partita giocata a ritmi altissimi, che ha messo in luce anche la difficoltà fisica di sostenere simili intensità, soprattutto in un contesto di arbitraggio che Calcagno ha definito personalmente di alto livello.

Non manca infine un riferimento al tema dei calendari sempre più congestionati. Il presidente dell’Aic ha espresso la speranza che non si debba considerare normale questa situazione, ricordando come i calciatori amino le sfide di alto livello ma soffrano quando non riescono a esprimersi al massimo delle proprie possibilità a causa della stanchezza.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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