La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato un giovane nato nel 2005 e denunciato a piede libero un minorenne, entrambi originari della provincia di Napoli, accusati di truffa aggravata ai danni di un’anziana.
Il fermo è scattato durante un controllo della Polizia Stradale di Caserta Nord nel territorio di Marcianise, dopo la segnalazione di un’auto ritenuta riconducibile a truffe ai danni di persone anziane.
A bordo del veicolo c’erano due persone che, secondo quanto riferito dagli investigatori, avrebbero mostrato nervosismo e un atteggiamento sospetto. Gli agenti hanno quindi approfondito gli accertamenti con una perquisizione, trovando diversi monili in oro e
650 euro in contanti.
Le verifiche successive avrebbero permesso di ricondurre oro e denaro a una truffa consumata poco prima ai danni di una donna di
80 anni residente a Rosciano, in provincia di Pescara. La vittima sarebbe stata contattata telefonicamente con il metodo del “finto nipote”: un uomo, fingendosi un familiare, le avrebbe raccontato di un presunto problema che coinvolgeva il figlio e della necessità di consegnare denaro per “evitare” conseguenze, arrivando a evocare un trattenimento presso i Carabinieri.
Poco dopo, sempre secondo la ricostruzione, a casa dell’anziana si sarebbe presentato un finto carabiniere, al quale la donna avrebbe consegnato gli oggetti in oro e i
650 euro, spaventata per quanto prospettato al telefono.
Il 20enne è stato arrestato per truffa aggravata e condotto in attesa della convalida con rito direttissimo. Il presunto complice minorenne è stato invece denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.
Fonte REDAZIONE





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