L’emergenza cinghiali a Sarno ha ormai superato i confini delle campagne e delle aree verdi per riversarsi nel cuore abitato della città. Negli ultimi mesi, gruppi di quattro o cinque esemplari si muovono con frequenza inquietante anche in pieno giorno lungo Corso Umberto I e in prossimità delle abitazioni, creando un concreto problema di pubblica sicurezza e igiene.
A lanciare l’allarme e a sollecitare un’azione istituzionale è stato Don Ciro Zarra, parroco della Chiesa di San Sebastiano, da sempre attento alle esigenze della comunità. Grazie alle sue segnalazioni pressanti, la Regione Campania ha deciso di scendere in campo, effettuando un primo sopralluogo nell’area interessata alla fine di dicembre, nell’ambito del territorio del Parco Regionale del Fiume Sarno.
Dall’ente regionale arriva ora la disponibilità a individuare soluzioni efficaci per il contenimento del fenomeno. La proliferazione incontrollata dei cinghiali, favorita dalla mancanza di predatori naturali, richiede infatti interventi urgenti e coordinati.
Il rischio per l’incolumità delle persone è reale: gli animali, soprattutto se in presenza di cuccioli, possono infatti assumere comportamenti imprevedibili e aggressivi.
La vicenda, portata alla luce dall’impegno civico di Don Zarra, pone l’accento sulla necessità di una gestione del territorio che coniughi la tutela ambientale con la sicurezza dei cittadini, sempre più esposti a incontri pericolosi con la fauna selvatica. La palla passa ora alla Regione, chiamata a tradurre in azioni concrete le rassicurazioni fornite dopo il sopralluogo.
N.M.
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
La situazion con i cinghiali a Sarno e veramente preoccupante, io ho visto un gruppo che passava vicino casa mia. E’ importante che la regione prenda misure rapide per affrontare il problema prima che ci siano incidenti.