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Acerra, estorsione a un imprenditore: 4 arresti

Le minacce tra luglio e ottobre 2025, uno degli indagati era latitante all’epoca dei fatti. Si tratta di Antonio Aloia colpito da una nuova ordinanza cautelare nella giornata di ieri nell'inchiesta per l'omicidio di Ottavio Colalongo ucciso a Scisciano nel dicembre scorso.
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Acerra – Quattro persone sono state arrestate ad Acerra con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Stazione di Acerra hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra luglio e ottobre 2025 gli indagati avrebbero più volte minacciato un imprenditore del territorio, evocando la propria appartenenza alla criminalità organizzata locale. L’imprenditore stava realizzando lavori a una scuola dell’infanzia.

Uno dei quattro era latitante all’epoca delle minacce

L’obiettivo, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, era ottenere somme di denaro in cambio della “possibilità” di continuare a lavorare senza ritorsioni. Uno dei quattro, all’epoca dei fatti contestati, risulta essere stato latitante. Si tratta del ras Antonio Aloia colpito da una nuova ordinanza cautelare nella giornata di ieri nell’inchiesta per l’omicidio di Ottavio Colalongo ucciso a Scisciano nel dicembre scorso.

Modifiche e revisioni di questo articolo

  • Articolo modificato il giorno 23/01/2026 ore 08:58 - Correzione errore battitura articolo
  • Articolo modificato il giorno 23/01/2026 ore 09:07 - Correzione refuso contenuto
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Fonte REDAZIONE
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