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Il dramma di Barcellona, Rocco Amato torna a casa: sabato l’addio a Francolise

La salma del 32enne atterra domani sera a Napoli. La zia rivela un retroscena inquietante: «Un amico lo aveva accompagnato in ospedale, poi è svanito nel nulla». L'ipotesi del malore e l'inchiesta sul cellulare affidata ai Carabinieri.
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Francolise– È il momento del dolore, ma anche quello delle domande che ancora non trovano una risposta definitiva. Torna a casa Rocco Amato, il 32enne di Sant’Andrea del Pizzone (frazione di Francolise) tragicamente scomparso a Barcellona lo scorso 22 novembre.

L’atterraggio della salma è previsto per domani sera all’aeroporto di Capodichino: l’ultimo viaggio di un ragazzo che aveva fatto del mondo la sua casa, dalla California a Berlino, ma che ora rientra nella sua terra per l’ultimo saluto.

Il lutto e la solidarietà

I funerali si terranno sabato alle ore 15:00 nella chiesa di “San Germano Vescovo”. Ad attendere il feretro ci saranno papà Sandro, mamma Alba e una comunità intera sotto shock.

Non saranno soli: sono attesi amici da ogni angolo d’Europa, quella “famiglia allargata” che Rocco aveva costruito grazie alla sua passione per la musica techno e al suo lavoro di organizzatore di eventi. Una stima tangibile, dimostrata dalla gara di solidarietà lanciata dagli amici: in poche ore sono stati raccolti circa 20mila euro per sostenere la famiglia nelle spese di rimpatrio e legali, un tributo alla generosità di un giovane descritto da tutti come un’anima libera.

Il “giallo” degli ultimi istanti

Mentre si prepara l’addio, restano le ombre sulla dinamica della morte. Rocco è precipitato da un’altezza di dieci metri in un parcheggio, ma cosa è successo prima? La Polizia catalana propende per l’incidente, forse frutto di una distrazione fatale, ma la famiglia cerca chiarezza. Un video mostra il 32enne camminare velocemente, telefono alla mano, poco prima della tragedia.

A gettare un’ombra di mistero è il racconto della zia, Rosanna Miraglia, che ricostruisce un dettaglio cruciale: Rocco non stava bene. «Soffriva di forti mal di testa ultimamente – spiega la donna – e quel giorno un amico lo aveva accompagnato in ospedale».

È qui che si apre il buco nero temporale: l’amico, dopo aver visto Rocco entrare nella struttura sanitaria, si sarebbe allontanato pochi minuti per mangiare un panino. Al suo ritorno, di Rocco non c’era più traccia. Non risulta alcun ingresso formale in ospedale. Perché si è allontanato? Era in stato confusionale per il dolore?

L’inchiesta prosegue in Italia

Il giovane è stato ritrovato privo di vita ore dopo, nel parcheggio. Cosa ci faceva lì? Le risposte potrebbero essere custodite nel suo smartphone. Il dispositivo è stato recuperato e consegnato dalla famiglia ai Carabinieri, che ora dovranno sbloccarlo per analizzare messaggi, chiamate e spostamenti di quelle ore drammatiche.

Il cordoglio delle istituzioni

Nel giorno delle esequie, Francolise si fermerà. Il sindaco Saturnino Di Benedetto ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino: «Rocco era un figlio della nostra terra – ha dichiarato il primo cittadino –. Girava il mondo, ma le sue radici erano qui. La sua vita spezzata è una ferita profonda per tutta la comunità».

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