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La gaffe del truffatore di anziani: “Dia i soldi per salvare suo marito”, ma l'anziana era vedova: arrestato

L’inganno sventato dai Carabinieri di Jesi: un 44enne napoletano, già noto alla polizia, contattava anziane fingendosi maresciallo dell’Arma. La vittima, in realtà vedova, si è rifugiata dal figlio. L’uomo è stato bloccato mentre cercava oro e denaro.
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Un uomo si spaccia per maresciallo dell’Arma, chiama una donna di 79 anni e le dice: “Consegni soldi e gioielli per evitare l’arresto di suo marito per rapina a mano armata”. Peccato che la signora sia vedova da anni.

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È l’inizio di una truffa “tradizionale” – quella dei falsi ufficiali – che però, questa volta, è stata sventata sul nascere grazie al pronto intervento dei Carabinieri di Jesi (Ancona).

L’episodio risale al 23 dicembre scorso. L’anziana, inizialmente spaventata, aveva dato informazioni personali al sedicente maresciallo. Poi, intuendo l’inganno, si è rifugiata a casa del figlio. Nel frattempo, l’uomo – un 44enne di Napoli già noto alle forze dell’ordine – aveva noleggiato un’auto e si era messo in viaggio verso Jesi per ritirare il “riscatto”.

A smascherarlo è stata la prevenzione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, che già monitoravano la zona della frazione Zipa per prevenire reati predatori. Notata un’auto a noleggio con a bordo un uomo sospetto, i militari in borghese lo hanno pedinato fino al centro storico.

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Il blitz è scattato mentre il 44enne era ancora al telefono con la vittima, alla quale chiedeva conferma dell’indirizzo per prelevare denaro e gioielli. I Carabinieri hanno interrotto la chiamata e fermato il falso “colonnello Saviani” – come si era presentato alla donna – prima che potesse ricevere nulla.

La ricostruzione ha confermato la dinamica: l’uomo aveva usato la classica tecnica telefonica, spacciandosi per un maresciallo e sfruttando la paura della vittima per estorcere beni di valore.

Il giorno successivo, il Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora nella provincia di Ancona, oltre all’obbligo di presentazione giornaliera presso la stazione dei Carabinieri del suo Comune di origine. Misure cautelari mirate a impedire che l’uomo possa mettere in atto altre “spedizioni truffaldine”, soprattutto nelle festività, periodo in cui questo genere di reati spesso aumenta.


Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

E’ veramente incredibole che gente possa arrivare a fare cose cosi brutte. La signora poverina sembrava in pericolo, ma fortunatamente i Carabinieri sono intervenuti in tempo. Speriamo che questi truffatori vengano fermati definitivamente.

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