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Castel Volturno, minore egiziano pestato e minacciato con la pistola per una catenina

L'aggressione risale a settembre scorso: in cinque contro uno per un monile d'argento. Scatta la custodia in carcere per due maggiorenni, tre minori finiscono in comunità. Le accuse sono di rapina, minaccia e lesioni aggravate.
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Castel Volturno– Una violenza cieca, sproporzionata, scatenata da un branco che si sentiva onnipotente contro una vittima indifesa. È la cronaca di un pomeriggio di terrore vissuto a Castel Volturno, che oggi vede la chiusura del cerchio investigativo con l’esecuzione di cinque misure cautelari.

La Polizia di Stato ha smantellato il gruppo di aggressori composto interamente da giovani italiani: due maggiorenni e tre minorenni. Sono accusati di aver messo in atto una vera e propria spedizione predatoria ai danni di un coetaneo di origini egiziane, “colpevole” solo di indossare una catenina d’argento che aveva attirato le attenzioni del gruppo.

La dinamica del raid

I fatti risalgono allo scorso settembre. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il branco ha agito con modalità da criminalità esperta. Hanno accerchiato la vittima, impedendogli ogni via di fuga. Non si sono limitati a strappare il monile: l’aggressione è stata brutale, condita da percosse fisiche e, fatto ancora più inquietante, dalla minaccia di un’arma. Una pistola puntata contro il ragazzino per terrorizzarlo e assicurarsi che non reagisse mentre veniva spogliato del suo avere.

Le indagini e gli arresti

Le indagini, condotte con rapidità ed efficacia dagli agenti del Commissariato di Castel Volturno, hanno permesso di identificare tutti i componenti della gang. L’attività investigativa è stata coordinata in sinergia dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dalla Procura per i Minorenni di Napoli, evidenziando la gravità del quadro indiziario.

Per i due maggiorenni si sono aperte le porte del carcere: il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto per loro la custodia cautelare in cella. Destino diverso per i tre complici minorenni, che sono stati collocati in comunità di recupero. Per tutti i membri del branco, le accuse sono pesantissime: dovranno rispondere di rapina, minaccia e lesioni aggravate in concorso.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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Commenti (3)

La violenza tra i giovani è un problema serio e deve essere affrontato con serietà. Gli arresti sono un passo, ma c’è bisogno di educazione e supporto per evitare che si ripeta.

È davvero preoccupante vedere come i ragazzi possano essere coinvolti in atti così brutali. Spero che le misure prese siano sufficienti a fermare questo tipo di comportamento in futuro.

La situazzione a Castel Volturno è veramente allarmante. Non si può credere che giovani possano comportarsi in questo modo violento. È necessaria una maggiore attenzione e intervento da parte delle autorità per prevenire simili episodi.

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