Carinola, maxi sequestro di droga in carcere: 400 grammi di hashish bloccati dalla Polizia Penitenziaria

Il Si.N.A.P.Pe elogia l’operazione: “Una risposta concreta ed efficace dello Stato contro le infiltrazioni criminali”
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Carinola – Un’operazione di sicurezza interna di particolare rilievo ha portato al sequestro di circa 400 grammi di sostanza stupefacente all’interno dell’Istituto Penitenziario di Carinola e al fermo di un soggetto esterno, parente di un detenuto, che tentava di introdurre la droga durante i colloqui. Un risultato che conferma l’elevato livello di vigilanza e professionalità della Polizia Penitenziaria, quotidianamente impegnata nel contrasto ai tentativi di infiltrazione criminale negli istituti di pena.

L’intervento, definito complesso e articolato, è stato condotto sotto la direzione e il coordinamento del Comandante di Reparto, con il contributo determinante del personale addetto al settore colloqui, che ha saputo individuare e neutralizzare un tentativo illecito potenzialmente in grado di alimentare circuiti criminali interni e tensioni operative.
A esprimere vivo e sentito plauso per l’operazione è il Si.N.A.P.Pe – Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, che sottolinea come l’azione di Carinola rappresenti l’ennesima dimostrazione dell’efficacia del Corpo nel presidio della legalità.

«Quella di Carinola è una prova concreta di come la Polizia Penitenziaria sia un baluardo insostituibile di sicurezza e legalità – ha dichiarato il Segretario Generale Aggiunto del Si.N.A.P.Pe, Luigi Vargas –. Il risultato ottenuto è frutto di competenza, esperienza e spirito di squadra, qualità che meritano pieno riconoscimento e un sostegno istituzionale adeguato».

Sulla stessa linea il Segretario Nazionale del Si.N.A.P.Pe, Pasquale Gallo, che ha evidenziato il valore preventivo dell’operazione:
«Il sequestro di una quantità così significativa di droga dimostra l’efficacia dell’attività di controllo svolta quotidianamente dal personale. Dietro questi risultati vi sono sacrificio, responsabilità e un costante stress operativo che troppo spesso restano nell’ombra. Al personale di Carinola va il nostro ringraziamento più sincero».

A rimarcare l’aspetto organizzativo è intervenuto anche il dirigente sindacale Angelo Di Costanzo, che ha posto l’accento sulla qualità della gestione operativa:
«L’attenta coordinazione e una supervisione puntuale hanno consentito un intervento tempestivo e risolutivo. È la dimostrazione che, quando il personale è messo nelle condizioni di operare con professionalità e determinazione, i risultati arrivano e sono di assoluto rilievo».

Il Si.N.A.P.Pe auspica infine che l’Amministrazione Penitenziaria riconosca formalmente l’eccezionale lavoro svolto dal personale coinvolto, quale segnale concreto di attenzione verso un Corpo che, spesso in silenzio e in condizioni operative complesse, garantisce la sicurezza degli istituti penitenziari e dell’intera collettività.


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