Sembra la sceneggiatura di un film crime, invece è il bilancio di una sola giornata di controlli a largo raggio dei Carabinieri della compagnia di Poggioreale. Un quartiere setacciato da cima a fondo, dove su 128 persone identificate ben 46 sono risultate con precedenti penali.
Un'operazione che ha prodotto 36 sanzioni al codice della strada e segnalato nove giovani alla Prefettura come assuntori di stupefacenti. Ma è nelle singole storie che emerge un quadro di illegalità diffusa e multiforme.
A chiudere la giornata, un colpo significativo al mercato dello spaccio. I militari hanno setacciato le cantine di un complesso residenziale nel rione Sant'Alfonso, il "Connolo". Nascosto in un sotterraneo, è stato rinvenuto quasi un chilo di droga già suddivisa in dosi: hashish, marijuana, cocaina e crack. Un piccolo arsenale dello spaccio che, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato circa 7.000 euro.
Il racket dei POS internazionali
La prima rete si tende su una coppia sospetta: un 45enne romeno, già noto alle forze dell'ordine, e una 25enne irlandese incensurata. Fermati per un controllo, vengono trovati in possesso di 2.700 euro in contanti e 11 carte di credito. La scusa di una semplice vacanza a Napoli non convince i militari, che decidono di perquisire la loro camera d'albergo in via vicinale Galeoncello.
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Dentro, la sorpresa: cinque dispositivi POS per pagamenti elettronici e quattro smartphone. Solo uno dei terminali risulta legalmente intestato a una società di Roccadaspide, in provincia di Salerno. Le indagini svelano un patto preciso: l'amministratore della società avrebbe messo a disposizione il conto corrente per le transazioni in cambio di una parte del denaro. Un meccanismo di riciclaggio ingegnoso e ancora da decifrare nei dettagli. Per tutti e tre è scattata la denuncia per riciclaggio in concorso.
Follia in ospedale
Poco dopo, la tensione si sposta al pronto soccorso dell'Ospedale del Mare. Al 112 arriva una richiesta d'aiuto: un 31enne, armato di forbici, sta minacciando un medico, colpevole a suo dire di non averlo visitato con la dovuta rapidità. Una gazzella, già in zona, interviene in pochi istanti. L'uomo viene bloccato e denunciato per minaccia aggravata a personale sanitario.
I "furbetti" della strada
I controlli stradali, nel frattempo, smascherano un altro trucco. Un 25enne viene fermato senza documenti, ma esibisce un permesso di guida provvisorio, ottenuto dopo aver denunciato lo smarrimento della patente. I Carabinieri non si fidano e approfondiscono. La verità è un'altra: la patente non è mai stata smarrita, ma sospesa dalla Prefettura. Per il giovane scatta una denuncia per falsità ideologica, oltre alla multa per guida senza patente. A completare il quadro, altri quattro automobilisti sono stati sorpresi alla guida senza aver mai conseguito la patente, con recidiva nel biennio.
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