Napoli – I tassisti napoletani alzano la voce e chiedono la sospensione delle tariffe flat per tutto il periodo natalizio. La richiesta, formalizzata da un comitato di categoria e consegnata alle organizzazioni sindacali, nasce da una contestazione precisa: il Comune non ha ancora definito un piano traffico per le feste né ha riattivato le ZTL, rendendo ingiusta l’applicazione di supplementi predeterminati.
Le sigle FAST/ConfSal e SITAN/ATN UNIMPRESA hanno raccolto la protesta e si sono impegnate a portarla in commissione consultiva.
La vertenza con il Comune di Napoli dura ormai da mesi. Gli autisti denunciano un vuoto normativo: le zone a traffico limitato non operano, il piano traffico natalizio è inesistente e la città rischia il caos in uno dei periodi più critici dell’anno. Le tariffe predeterminate sono tariffe a costi certi sia per l’utenza sia per i tassisti.
«Non si può chiedere di pagare di più per un servizio che non ha regole», spiegano dal comitato di categoria. La protesta si trasforma così in una richiesta ufficiale di sospensione, non a tempo indeterminato, ma almeno fino all’Epifania.
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Il cronoprogramma è serrato. La commissione consultiva, inizialmente convocata per il 25 novembre, è stata rinviata al 10 dicembre. Nonostante lo slittamento, le organizzazioni sindacali confermano che presenteranno ugualmente la richiesta.
Il motivo è tecnico: la sospensione delle tariffe predeterminate non richiede un iter burocratico complesso, ma soltanto un provvedimento dell’Assessorato competente, firmato dal rappresentante della Giunta. Una scorciatoia possibile, se c’è la volontà politica.
La base della categoria ha ringraziato le sigle per la tempestività e il senso di responsabilità dimostrato. Ora attende un riscontro ufficiale dopo la seduta del 10 dicembre. L’obiettivo è chiaro: niente tariffe flat fino all’Epifania se prima non arrivano risposte concrete da Palazzo San Giacomo. Con il Natale alle porte, lo scontro si fa duro.
I tassisti minacciano di non applicare i supplementi, creando un precedente che potrebbe avere ripercussioni anche oltre le feste. Il Comune dovrà decidere se accettare la richiesta o rischiare una nuova fase di tensione con una categoria già in difficoltà.
Fonte Verificata






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