

in foto rocco amato
Resta ancora avvolta nel giallo, ma con una pista che prende sempre più corpo, la morte di Rocco Amato, 28 anni, originario della frazione di Sant’Andrea del Pizzone, nel comune di Carinola, in provincia di Caserta.
Il giovane è stato trovato senza vita in un parcheggio di servizio nei pressi di un ospedale di Barcellona, in Spagna, al termine di una notte che gli investigatori iberici stanno tentando di ricostruire minuto per minuto.
Secondo quanto trapela dalle prime attività di indagine, la polizia spagnola starebbe privilegiando l’ipotesi dell’incidente. Rocco, stando alla dinamica che emerge dai primi accertamenti, avrebbe potuto inciampare e precipitare in un dirupo adiacente all’area di sosta.
Nessun elemento concreto, al momento, farebbe propendere in via principale per una aggressione o per un atto volontario, ma il fascicolo resta formalmente aperto a ogni possibile sviluppo.
Amato viveva da circa sei anni in California, dove si era costruito una carriera nel mondo dell’intrattenimento come organizzatore di eventi di musica elettronica, spesso in giro per il mondo. In questi giorni si trovava a Barcellona proprio per un concerto, come confermato dai familiari, che sono immediatamente volati nella città catalana non appena raggiunti dalla notizia del decesso.
Un elemento chiave nelle mani degli investigatori è un filmato che la polizia spagnola avrebbe già mostrato ai parenti del 28enne. Nelle immagini si vedrebbe Rocco correre, da solo, senza che nessuno lo insegua o compaia nelle sue vicinanze. Dopo quei fotogrammi, il buio: per circa tre ore non risultano altre tracce significative, fino al ritrovamento del corpo da parte di un passante nell’area di parcheggio, che ha poi allertato i soccorsi.
Sarà l’esame autoptico, disposto dalle autorità giudiziarie spagnole, a dover dare le prime risposte cruciali: tempi e cause della morte, eventuali segni di colluttazione o di caduta dall’alto, tracce di alcol o sostanze.
Solo con il responso del medico legale la polizia potrà chiudere il cerchio su quella che, al momento, viene trattata come una tragedia presumibilmente accidentale, ma che per la famiglia e per la comunità di Sant’Andrea del Pizzone resta una vicenda densa di interrogativi.