AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
10.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
10.2 C
Napoli

Marocchino ucciso a Eboli: fermati 3 connazionali

I Carabinieri bloccano tre connazionali, due uomini e una donna, e li portano nel carcere di Fuorni. La vittima era irregolare.

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Eboli – Un litigio tra connazionali, degenerato in un’aggressione mortale. È finita in tragedia nella serata di sabato in un’abitazione della frazione Santa Cecilia, dove un uomo di 35 anni, di origine marocchina, ha perso la vita dopo essere stato accoltellato.

I Carabinieri della Compagnia di Eboli sono intervenuti sul posto dopo le prime segnalazioni di una violenta lite tra cittadini extracomunitari. Quello che hanno trovato all’arrivo è stata una scena drammatica: il corpo senza vita del 35enne, crivellato di colpi d’arma da taglio.

L’azione delle forze dell’ordine è stata immediata e ha portato in poche ore al fermo di tre sospettati, tutti di nazionalità marocchina come la vittima. Si tratta di due uomini, di 28 e 33 anni, e di una donna di 34. I tre, presenti nell’appartamento al momento della furiosa lite, sono stati trattenuti e poi trasferiti nel carcere di Fuorni, dove sono ora a disposizione della giustizia con l’accusa di concorso in omicidio.

Le indagini dei militari, ancora in corso, sono mirate a ricostruire l’esatta dinamica della lite e il movente che ha scatenato una violenza così brutale. Un elemento che emerge è la condizione di irregolarità della vittima, che non possedeva un permesso di soggiorno.

La comunità di Eboli, e in particolare il rione Santa Cecilia, è scossa da un delitto che riporta l’attenzione su tensioni e drammi che si consumano spesso tra le fasce più emarginate della popolazione. Il prossimo passo sarà l’interrogatorio dei fermati, atteso per chiarire definitivamente i contorni di questa drammatica vicenda.

LEGGI ANCHE

«C’era il diavolo in quella casa»: l’omicidio di Jlenia Musella e le bugie smascherate del fratello violento

ANATOMIA DI UN DELITTO ANNUNCIATO
di Giuseppe Del Gaudio 12 Febbraio 2026 - 10:03 10:03

Napoli– Alle 16:52 e 9 secondi del 3 febbraio 2026, l'occhio elettronico della telecamera  dell'Ospedale Evangelico "Villa Betania" cattura l'arrivo di una Fiat 600 grigia. È l'inizio della fine per Jlenia Musella, 22 anni, arrivata già senza battito, con il volto tumefatto e una ferita mortale alla schiena. A portarla lì, urlando "Che ti hanno…

Continua a leggere

Camorra, Giovanni Raia: «Mo’ che esco muore», la condanna a morte per Carmine Pandolfi detto Braciola

LE INTERCETTAZIONI
di Giuseppe Del Gaudio 11 Febbraio 2026 - 07:31 07:31

L’ordinanza cautelare che la scorsa settimana ha portato a 15 arresti tra Scampia e l’area nord di Napoli, colpendo il clan Raia della Chalet Bakù, è molto più di un provvedimento giudiziario. È una radiografia cruda della camorra che resiste, ancorata a codici arcaici, all’ossessione per il rispetto, alla violenza come risposta a ogni offesa…

Continua a leggere

Sarno - Andrea Sirica, 35enne arrestato per l'omicidio del panettiere Gaetano Russo, e il fratello Daniele, già detenuto, sono stati trasferiti in due istituti penitenziari campani diversi. Il provvedimento è scattato dopo il sequestro di un cellulare introdotto illegalmente in carcere, usato per scattare una foto nella cella e diffusa sui social. Trasferimento lampo da…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte Verificata
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA