AGGIORNAMENTO : 29 Novembre 2025 - 16:06
14.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 29 Novembre 2025 - 16:06
14.8 C
Napoli
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
IL FATTO

Fuorigrotta, notte di fuoco: molotov contro il bunker dei Troncone

Quattro auto e tre scooter distrutti in via Cumana, roccaforte del clan. Gli investigatori: fari sul cartello Ladonisi–Sorianiello, alleato con gli emergenti di via Campegna. L’ultimo affondo in una guerra di agguati, “stese” e vendette incrociate.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Fuorigrotta ripiomba nella paura. Una pioggia di bottiglie molotov ha incendiato la notte in via Cumana, considerata dagli inquirenti il cuore operativo del clan Troncone. Il raid ha distrutto quattro auto e tre scooter parcheggiati lungo la strada riaccendendo i riflettori sulle frizioni esplosive tra i gruppi criminali che si contendono il controllo della zona.

Secondo una prima ricostruzione, gli attentatori sarebbero entrati in azione nel cuore della notte, approfittando delle vie semi deserte. Hanno colpito con precisione chirurgica l’area indicata come “bunker” dei Troncone, l’ennesimo segnale di una strategia di logoramento già vista negli ultimi mesi tra agguati, pestaggi e “stese” intimidatorie nelle strade di Fuorigrotta.

Le indagini si concentrano sul cartello Iadonisi–Sorianiello, alleato con il gruppo emergente di via Campegna, che da tempo viene indicato come contraltare militare dei Troncone. Gli investigatori non escludono che il raid incendiario sia l’ultimo tassello di una escalation studiata a tavolino: una risposta a precedenti provocazioni o un avvertimento in vista di nuovi equilibri negli affari illeciti della zona, dallo spaccio di droga al racket delle estorsioni.

Negli ultimi mesi, Fuorigrotta è stata attraversata da una serie di episodi che, letti in fila, compongono il mosaico di una guerra a bassa intensità. Aggressioni fulminee, spedizioni punitive contro fiancheggiatori del clan rivale, colpi di pistola sparati all’impazzata in aria o contro saracinesche: “stese” dimostrative che hanno seminato il panico tra i residenti e segnato i confini di un territorio conteso metro per metro.

Il clan Troncone, già finito nel mirino con altri attentati e azioni intimidatorie, appare oggi sotto un fuoco incrociato.

Potrebbe interessarti

Leggi di più suCronaca Nera
Il blitz con le molotov in via Cumana sembra infatti inserirsi in un copione già collaudato: colpire i simboli di potere del gruppo per minarne il prestigio e la capacità di controllo sul quartiere. Auto e scooter incendiati diventano così il messaggio visibile di una sfida lanciata alla cosca davanti all’intero rione.

Gli inquirenti stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e incrociando gli elementi raccolti con le informative di polizia e carabinieri sugli assetti criminali di Fuorigrotta.

Sul tavolo degli investigatori ci sarebbe già una mappa aggiornata delle alleanze: da una parte il blocco Troncone e i loro storici referenti, dall’altra il fronte Ladonisi–Sorianiello con i giovani di via Campegna, decisi a ritagliarsi uno spazio sempre più grande nel traffico di stupefacenti e nelle piazze di spaccio.

Intanto nel quartiere cresce la tensione. Molti residenti parlano sottovoce, temono una nuova spirale di violenza e ricordano gli ultimi mesi come una sequenza ininterrotta di sirene, pattuglie e nastri di plastica a delimitare le scene del crimine.

Le associazioni del territorio chiedono maggiore presenza dello Stato e controlli più serrati, mentre la Dda monitora con attenzione l’evoluzione del conflitto, temendo un salto di qualità negli scontri tra i clan.

Per gli investigatori, la notte di fuoco in via Cumana non è un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di una guerra silenziosa che sta ridisegnando gli equilibri della camorra di Fuorigrotta. Una guerra che, ancora una volta, si combatte sulle strade, sotto le finestre di chi prova a vivere normalmente in un quartiere trasformato in campo di battaglia.

RIPRODUZIONE RISERVATA Articolo pubblicato il 29 Novembre 2025 - 16:06 - Federica Annunziata

Primo piano

Notizie del giorno

PODCAST
Ultimi episodi
La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: "Io sceglievo il lavoro, tu la pistola"
La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: "Io sceglievo il lavoro, tu la pistola"
👉 Leggi l'articolo
0:00 0:00
Vol
Ad is loading…