Emergenza Rifiuti a Sant’Arpino: i Carabinieri mettono i sigilli a una “montagna” di 10 tonnellate

Pneumatici, materassi e immondizia urbana abbandonati in piena notte in via Astragata. Scatta il sequestro penale dell'area, indagini a caccia degli "ignoti" che hanno trasformato un terreno in una discarica abusiva.

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Sant’Arpino– Una discarica abusiva di proporzioni gigantesche, un vero e proprio scempio ambientale di dieci tonnellate, è stata scoperta e sequestrata dai Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino. Il bottino dell’operazione di controllo del territorio non è stato droga o armi, ma un mostro di gomma e immondizia: un cumulo alto come un edificio di due piani, composto da pneumatici fuori uso, rifiuti solidi urbani e materassi, abbandonato con spregiudicatezza lungo via Astragata.

L’intervento dei militari, di routine solo in apparenza, ha riportato alla luce un’area devastata. I 25 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, sebbene privi di sostanze tossiche, rappresentano un colpo durissimo al decoro urbano e un insulto alla legalità. L’intera zona, infatti, è stata immediatamente posta sotto sequestro penale, sigillata come una scena del crimine, che in questo caso è un crimine contro l’ambiente.

La documentazione è stata notificata all’Ufficio Tecnico comunale, mentre contro ignoti è già stata contestata la pesante accusa di gestione non autorizzata di rifiuti. Un reato che, ai sensi del codice ambientale, prevede pene severe. Ma la caccia ai responsabili è solo all’inizio. Le indagini dei Carabinieri sono ora concentrate su un obiettivo primario: risalire a chi, nell’oscurità della notte, ha scaricato quel pesante fardello, cercando di far sparire nel nulla, o in un terreno di periferia, il costo dello smaltimento legale.

L’episodio di via Astragata non è un caso isolato, ma l’ultimo, allarmante tassello di un fenomeno dilagante: l’abbandono illegale di rifiuti speciali, un business illecito che avvelena il territorio e sfida le istituzioni. La Provincia di Caserta, da tempo in prima linea nella lotta agli ecoreati, si ritrova così a fare i conti con un nuovo, ennesimo, sversamento che riaccende i riflettori sull’emergenza rifiuti e sulla necessità di un giro di vite contro i predoni dell’ambiente.

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  • Articolo modificato il giorno 14/11/2025 ore 12:50 - Revisione articolo

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