Ruviano - Una mattinata di ordinaria tranquillità si è trasformata in un incubo a occhi aperti per un'anziana di 83 anni di Ruviano, nel Casertano, finita nel mirino di un raggiro telefonico con la paura come arma principale. Un piano, ben congegnato e dai contorni quasi teatrali, è stato sventato solo grazie alla pronta e decisiva intercettazione dei Carabinieri della locale Stazione.
L'episodio si è consumato nella giornata di ieri, venerdì 28 novembre 2025. Un uomo di 45 anni, originario del Napoletano e con numerosi precedenti penali, si aggirava con fare sospetto a bordo di una Citroën C3 nelle stradine del piccolo centro. Il suo obiettivo era macabro: approfittare della vulnerabilità e della paura dell'83enne per estorcerle denaro contante e oggetti di valore.
La messinscena: figlia in arresto e richiesta choc
Il copione della truffa è il solito, cinico e collaudato: il malvivente si è spacciato per un avvocato e, con toni allarmanti, ha comunicato alla vittima che sua figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale. La minaccia era esplicita e volta a paralizzare ogni reazione logica: se non avesse consegnato immediatamente la somma di 6.000 euro o preziosi monili in oro, la congiunta sarebbe stata arrestata.
L'intervento lampo dei Carabinieri
Fortunatamente, l'attenzione e la tempestività dei militari, impegnati in un capillare servizio di controllo del territorio, hanno fatto la differenza.Potrebbe interessarti
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Durante gli accertamenti, i Carabinieri hanno avuto la prontezza di ascoltare una telefonata in corso tra il truffatore e un suo complice, nella quale si faceva esplicito riferimento alla raccolta di denaro e gioielli dalla vittima. Acquisita la certezza del tentato raggiro, i militari hanno bloccato il 45enne e si sono precipitati dall'anziana.
L'83enne, ancora sotto shock e sull'orlo di cedere alla richiesta, è stata immediatamente rassicurata e, superato il momento di panico, ha potuto raccontare l'intera, drammatica vicenda.
Il pluripregiudicato, condotto in caserma, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di tentata truffa aggravata. Le indagini dei Carabinieri proseguono senza sosta con l'obiettivo di identificare e assicurare alla giustizia anche il complice che orchestrava la telefonata.


















































































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