Truffe con i Bitcoin e finti operatori bancari: smascherata la rete di ‘Spid’”

L’inchiesta: così un gruppo criminale organizzato ha raggirato decine di vittime, soprattutto anziane, acquistando merce con carte di credito rubate
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...
SEZIONE 3 DI 3

La base operativa a Marianella

Il quartier generale del gruppo era l’abitazione di via dell’Abbondanza 52, nel quartiere Marianella di Napoli, formalmente assegnata a una persona deceduta.

Lì vivevano Cacace e Spadaro, e lì – secondo la procura – si pianificavano le truffe, si custodivano computer e telefoni, e si decidevano le operazioni da compiere.
Spadaro, oltre a partecipare alle telefonate con le vittime, contribuiva all’organizzazione interna, suggerendo l’acquisto di SIM card intestate a nomi fittizi e discutendo le modalità operative con il marito e gli altri complici.

Bitcoin e dark web: il costo della truffa

Un aspetto centrale dell’inchiesta riguarda l’uso dei Bitcoin come strumento per finanziare l’attività truffaldina.
In diverse conversazioni intercettate, gli investigatori hanno registrato Cacace e Simonetti mentre parlavano di “andare a mettere i Bitcoin”, espressione che – spiegano gli inquirenti – si riferiva al versamento di criptovaluta per acquistare le liste di dati personali sul dark web.

In un dialogo del 7 febbraio 2025, “Spid” lamentava addirittura le spese quotidiane del gruppo, elencando tra i costi “i Bitcoin messi ieri”, proprio quelli utilizzati per comprare nuove liste di carte di credito e identità telefoniche da truffare.

Un sistema criminale tecnologico e familiare

L’indagine della Procura – che contesta ai principali indagati l’associazione per delinquere finalizzata alle truffe informatiche – descrive un gruppo coeso, organizzato e dotato di mezzi tecnologici avanzati: computer con programmi dedicati alla navigazione nel dark web, telefoni non riconducibili agli indagati, decine di SIM fittizie e auto a noleggio per i ritiri.

Ma soprattutto un sistema familiare, costruito su vincoli di sangue e di fiducia: Cacace, la moglie, i cognati e i sodali, uniti in un disegno criminale che, secondo gli inquirenti, ha fruttato decine di migliaia di euro e danneggiato decine di vittime in tutta Italia.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Segui Cronache della Campania Canali ufficiali
Commenti (1)

L’articolo è informativo ma ho notato che ci sono errori ne linguaggio e la struttura non è sempre chiara. Potrebbe essere utile se avessero fornito più dettagli su come funzionano precisamente queste truffe e quali misure di protezione possono adottare le persone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano