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Scafati, bimbo di 9 anni azzannato da un pitbull: “Ora è fuori pericolo”

Il piccolo ha riportato gravi ferite agli arti: è stato trasferito al Santobono dove è stato operato

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Scafati – Un pomeriggio come tanti, che si è trasformato in un incubo. Un bambino di soli nove anni è stato aggredito e azzannato da un pitbull ieri sera a Scafati, in provincia di Salerno.

Il piccolo, le cui generalità non sono state rese note, stava uscendo dalla sua abitazione quando si è imbattuto nel cane, che, sebbene tenuto al guinzaglio dal proprietario, era privo di museruola.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le prime ricostruzioni, l’animale si è scagliato improvvisamente contro il bambino, azzannandolo agli arti. Le ferite riportate sono state gravi, tanto da rendere necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, hanno prestato i primi soccorsi al piccolo e lo hanno trasportato dapprima all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Data la complessità dei traumi, il bambino è stato poi trasferito all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, un centro di eccellenza, dove è stato operato.

Le condizioni del piccolo e la visita del sindaco

Nella mattinata di oggi il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, si è recato in ospedale per far visita al piccolo e alla sua famiglia. “Adesso è fuori pericolo”, ha annunciato con sollievo il primo cittadino in una nota.

“Gli ho portato i saluti e il conforto di tutta la cittadinanza, che è in pensiero per le sue condizioni. Spero con tutto il cuore che possa recuperare presto sia fisicamente sia psicologicamente dal trauma subito”.

La polemica e l’invito al rispetto delle regole

Oltre alle parole di conforto, il sindaco Aliberti ha lanciato un duro monito, puntando il dito contro l’irresponsabilità di alcuni proprietari di animali. “Spesso siamo più bestie noi quando ci sono regole e non le rispettiamo, o quando diciamo di amare gli animali, ma poi non abbiamo rispetto nemmeno per chi è accanto a noi”, ha dichiarato con amarezza.

Ha quindi ricordato quanto previsto dal regolamento comunale: “È obbligatorio il guinzaglio e la museruola qualora gli animali possano determinare danni o disturbo agli altri. In ogni caso deve essere garantita la tutela dell’incolumità pubblica. Questa tragedia evitabile dimostra quanto quelle norme siano vitali”.

Per evitare il ripetersi di simili episodi, il sindaco ha annunciato di voler valutare l’istituzione di “un nucleo operativo dedicato alla sorveglianza del territorio, magari in collaborazione con le guardie zoofile, che possa multare anche i trasgressori sia per le deiezioni che per il mancato uso della museruola per i cani di grossa taglia o aggressivi”.

L’episodio riaccende il dibattito, mai sopito, sulla proprietà responsabile di cani potenzialmente pericolosi e sull’importanza di applicare rigorosamente le ordinanze in vigore, unico vero baluardo a tutela della sicurezza di tutti, soprattutto dei più piccoli.

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Commenti (1)

Leggendo di questo incidente brutto mi fa pensare che ci sono troppe persone che non rispettano le regole. I cani devono sempre avere la museruola, specialmente se sono grandi e potenzialmente pericolosi. Speriamo che il bambino guarisca presto.

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