San Prisco – Una storia di persecuzioni, minacce e violenze che si è conclusa con l’arresto. I Carabinieri della Stazione di San Prisco hanno posto fine all’incubo di una giovane donna, arrestando in differita il suo ex fidanzato, un 26enne di Santa Maria Capua Vetere, con l’accusa di stalking.
L’arresto arriva dopo un’escalation di comportamenti persecutori che il giovane, tossicodipendente, avrebbe messo in atto sin dall’inizio della relazione, lo scorso luglio. Secondo le indagini, l’uomo aveva manifestato fin da subito una gelosia morbosa, che si è tradotta in un’ossessiva serie di videochiamate, insulti e minacce continue.
Gli episodi più gravi, che hanno spinto la vittima a denunciare, risalgono a metà settembre. Il 17, mentre la donna era a cena, l’uomo l’ha colpita con un violento schiaffo alla testa.
L’episodio più allarmante, però, è avvenuto la notte del 22 settembre: il 26enne avrebbe colpito nuovamente la ragazza con uno schiaffo al volto mentre dormiva, accompagnando il gesto con insulti e una gravissima minaccia: “prima o poi ti accoltello”. Non contento, le avrebbe anche chiuso a chiave la porta, impedendole di fuggire a chiedere aiuto alla famiglia.
Il giorno successivo, la donna è riuscita a raggiungere i genitori e a trovare il coraggio di recarsi dai Carabinieri per sporgere denuncia. Durante la perquisizione nell’abitazione del 26enne, i militari hanno rinvenuto attrezzature per il consumo di droghe come crack e marijuana, mentre all’interno della sua auto sono stati trovati, ben nascosti, un coltello da cucina lungo 13 cm e un martello, elementi che aggiungono un ulteriore e inquietante risvolto alla vicenda.
Visti i reati e la gravità della situazione, il 26enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
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Commenti (1)
Leggendo questo articolo mi sono reso conto che situazioni di violenza come questa sono più comuni di quel che si pensi. È importante che le vittime trovino il coraggio di denunciare e che le autorità agiscano prontamente per fermare questi comportamenti.