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Salernitana, appello al Consiglio di Stato contro il divieto di trasferta

I legali del Centro Coordinamento Salernitana Clubs hanno presentato un appello al Consiglio di Stato contro il divieto di trasferta.
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I legali del Centro Coordinamento Salernitana Clubs hanno notificato ieri sera, tramite pec, l’istanza di appello al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar Lazio che aveva confermato il divieto di trasferta di quattro mesi per i tifosi granata. Il provvedimento del Viminale era stato adottato in seguito ai disordini scoppiati durante il play-out di ritorno di Serie B tra Salernitana e Sampdoria, che avevano reso necessaria la sospensione della partita.

Giovedì scorso, il Tribunale Amministrativo aveva respinto la richiesta di sospensione cautelare del decreto ministeriale, bocciando così le prime istanze dei tifosi. Con il ricorso al Consiglio di Stato, il Centro Coordinamento Salernitana Clubs spera ora in un ribaltamento della decisione, in attesa che venga fissata la data dell’udienza.

Il clima tra i sostenitori resta acceso: la lunga sospensione delle trasferte alimenta malumore e tensioni, mentre l’appello rappresenta l’ultimo strumento legale per poter seguire la squadra anche lontano dallo stadio Arechi.

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Il Tar respinge la Salernitana: inammissibile il ricorso sui playout di Serie B

di Vincenzo Scarpa 15 Luglio 2025 - 17:05 17:05

La Salernitana incassa una pesante battuta d’arresto nella sua battaglia legale: il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal club contro Lega B, Figc e Coni per contestare il rinvio delle gare di playout di Serie B. A mettere fine alla questione è stata la sezione “Prima Ter” del tribunale amministrativo, che ha motivato il rigetto con il mancato rispetto della cosiddetta “pregiudiziale sportiva”, ovvero l’obbligo di esaurire tutti i gradi di giudizio sportivo prima di rivolgersi a una giurisdizione esterna.

Secondo quanto si legge nella sentenza, il comunicato della Lega B, oggetto della contestazione, andava impugnato prima di tutto davanti al Tribunale Federale Nazionale della Figc, poi eventualmente al Collegio di Garanzia del Coni e solo successivamente, in caso di ulteriore controversia, al Tar.

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La rabbia per la retrocessione è esplosa in violenza allo stadio Arechi e ora arrivano le prime conseguenze giudiziarie. Quattro tifosi della Salernitana sono stati arrestati dagli agenti della Digos di Salerno in seguito agli scontri avvenuti domenica scorsa durante il match di ritorno dei play-out di Serie B contro la Sampdoria.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i quattro – di età compresa tra i 22 e i 31 anni – sono stati individuati come protagonisti dei disordini che hanno trasformato il rettangolo di gioco in un campo di battaglia: petardi e sedili lanciati dagli spalti, fino all’aggressione fisica a uno steward colpito a bordocampo.

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La partita che avrebbe dovuto decidere le sorti della Salernitana si è trasformata in uno dei momenti più neri della storia recente del club. Non per il risultato in campo, ma per quanto accaduto fuori. Il ritorno del play out di Serie B contro la Sampdoria è stato sospeso per gravi disordini sugli spalti dello stadio Arechi e la squadra granata è stata sconfitta 3-0 a tavolino, sancendo così la retrocessione in Serie C.

La decisione è arrivata poche ore dopo dal giudice sportivo Ines Pisano, che ha definito la situazione “di gravità assoluta”, infliggendo anche la sanzione di due gare interne da disputarsi a porte chiuse. Una punizione pesante ma inevitabile, vista la dinamica ricostruita nel dispositivo ufficiale, basato sui rapporti dell’arbitro e della Procura federale.

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Fonte Verificata

Commenti (1)

Non so se sia giusto fare un appello contro la decisione del Tar, perche i tifosi hanno bisogno di vedere la squadra anche in trasferta. La situazione sembra complicata e ci sono troppe tensioni tra sostenitori che non aiutano.

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