Il Vesuvio porta ancora addosso le cicatrici dei roghi di agosto, che hanno devastato le aree boschive a monte di Terzigno e Torre del Greco, cancellando ettari di natura e minacciando la vita stessa del Parco. Quelle fiamme hanno riacceso con forza il dibattito sull’urgenza di un presidio costante del territorio e sull’importanza di una rete solida che tenga insieme cittadini, associazioni e istituzioni.
In quei giorni drammatici, i volontari della rete Vesuvio e le sentinelle ambientali hanno lavorato fianco a fianco con Vigili del Fuoco e Protezione Civile, segnalando i punti sensibili, monitorando l’area e contribuendo a spegnere i focolai prima che potessero trasformarsi in nuove devastazioni.
Per condividere esperienze, fare il punto e guardare al futuro, domani 9 settembre alle 17.30 si terrà un incontro pubblico al Polo della Sostenibilità Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio, in via Panoramica Fellapane. Tra gli interventi, quello di Giulia Pugliese, guida esperta del Parco e rappresentante di Vesuvio Natura da Esplorare, che offrirà uno sguardo prezioso sulle ferite e le potenzialità di questo territorio unico.
Parallelamente, i più piccoli saranno protagonisti di un laboratorio ecodidattico dal titolo “Supereroe ecosostenibile”, promosso da Let’s do It! Italy e Blue Art Academy, per insegnare a difendere la natura divertendosi. L’invito è aperto a tutti, dagli attivisti ai semplici curiosi: un’occasione per rafforzare la rete di collaborazione e formare le sentinelle ambientali del domani.
Un grido di dolore e rabbia si è levato dall’altare della Basilica di Santa Maria a Pugliano, a Ercolano, all’alba della festa dell’Assunta. Monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e figlio di questa terra, ha parlato davanti ai fedeli e alle autorità di uno scempio che si ripete, paragonando il rogo dei giorni scorsi a quello devastante di otto anni fa. “Criminali! Disonesti!”, ha tuonato, indicando con “ragionevole certezza” la matrice dolosa dell’incendio che ha ferito il Vesuvio. Ha ringraziato le forze impegnate nello spegnimento e ammonito la politica, accusando leggi e strumenti di essere ancora troppo deboli per fermare simili tragedie. Per Di Donna, non si tratta soltanto di un reato, ma di un “peccato gravissimo contro il Creato”: la terra non è nostra, ha ricordato, è di Dio, e chi la devasta lascia in eredità alle nuove generazioni un deserto. Il Vesuvio, ha sottolineato, non è solo un vulcano o una cartolina, ma una risorsa vitale, difesa naturale da frane e alluvioni, patrimonio di cultura e storia. “Facile distruggere un albero in pochi attimi, ma quanti anni ci vogliono per farlo ricrescere?”, ha chiesto, domandandosi quali oscuri interessi si nascondano dietro questo e altri incendi che in queste settimane stanno consumando il territorio.
Mentre l’Europa condanna l’Italia per la mancata bonifica della Terra dei Fuochi, un gruppo di cittadini si organizza per passare all’azione. Mercoledì 2 luglio, alle 18.30, al Polo della Sostenibilità Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio (via Panoramica Fellapane), verrà presentato il nucleo delle "Sentinelle Ambientali", un progetto promosso dall’associazione Let’s Do It Italy per…
Sarà inaugurato sabato alle ore 10.30, in via Panoramica Fellapane a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), il nuovo Polo della Sostenibilità Ambientale, ambizioso progetto firmato dall’associazione Let’s do it e finanziato dalla Regione Campania con fondi statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il Polo si propone come un vero e proprio centro multifunzionale per l’educazione, la partecipazione attiva e l’innovazione ambientale, con un’offerta progettuale articolata su cinque macroaree disciplinari. Tra le attività di punta spiccano la centrale di monitoraggio dei rifiuti, pensata per raccogliere in tempo reale le segnalazioni dei cittadini su siti inquinati, e i percorsi di formazione per le “sentinelle ambientali”, nuovi attori civici pronti a vigilare e intervenire sul territorio.
Fonte Verificata






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