Firenze – Primo gol con la maglia del Napoli e prime parole da protagonista per Rasmus Hojlund, che contro la Fiorentina ha firmato una delle tre reti con cui gli azzurri hanno espugnato il Franchi. Ai microfoni di Dazn l’attaccante danese non ha nascosto l’entusiasmo per la sua nuova avventura e soprattutto per l’impatto avuto con Antonio Conte.
«Sono felice di giocare per questa squadra incredibile, con tifosi fantastici, un grande allenatore e compagni fortissimi», ha dichiarato l’attaccante danese. «Conte è molto duro e diretto, ma è un mister che mi piace. Lavoro con lui da soli tre giorni, ma ho già ottime sensazioni».
Un approccio che lascia intravedere un rapporto destinato a crescere: «Sono ancora giovane e ho tanto da imparare. Vediamo come procederà, ma è un ottimo inizio». Parole che fotografano lo spirito di un calciatore pronto a mettersi al servizio della squadra e a farsi guidare da un tecnico che pretende il massimo, ma che ha già saputo conquistarlo.
Sarà il Como ad affrontare l’Inter nella semifinale di Coppa Italia. Al Diego Armando Maradona i lariani eliminano il Napoli al termine di una interminabile serie di calci di rigore, chiusa sul 7-6 dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari. Decisiva la parata di Butez sull’ultimo tiro dal dischetto di Lobotka, che spegne il sogno azzurro e regala alla squadra di Fabregas un traguardo storico.
La partita era stata bloccata per lunghi tratti, con le due squadre attente più a non scoprirsi che a colpire. A rompere l’equilibrio è stato un episodio al 36’, quando Smolcic è finito a terra in area dopo un contatto con Olivera. L’arbitro Manganiello ha indicato il dischetto e Baturina non ha sbagliato, firmando lo 0-1 con freddezza. Nel finale di tempo il Napoli ha protestato per un intervento su Hojlund al limite dell’area, ma il direttore di gara ha lasciato correre.
Rasmus Hojlund si presenta sul dischetto nel recupero e non trema, regalando al Napoli una vittoria fondamentale contro il Genoa. A fine gara, l’attaccante azzurro racconta così quegli istanti carichi di tensione: «Vincere all’ultimo minuto è veramente incredibile, il rigore era una grande responsabilità, ma mi piace assumermele».
Parole che fotografano la personalità di un centravanti che non si nasconde nei momenti decisivi. «Sono molto contento che sia entrata, anche se devo un po’ allenarmi. Sono stato anche un po’ fortunato», ammette con sincerità, senza cercare alibi né eroismi forzati.
Una serata al cardiopalma a Marassi ha consegnato al Napoli una vittoria in rimonta sul Genoa, decisa al 94’ da un rigore trasformato da Hojlund, quasi respinto dal portiere Bjlow. La partita, ricca di emozioni, aveva visto i rossoblù passare in vantaggio al 3’ con Malinovskyi su rigore, frutto di un errore di Buongiorno e di un’uscita rischiosa di Meret che l’arbitro, dopo la revisione Var, aveva sancito come fallo.
Il Napoli ha risposto con caparbietà: al 20’ Hojlund ha ristabilito la parità su tap-in dopo il tiro in diagonale di McTominay, e al 22’ lo stesso McTominay ha firmato un capolavoro dalla distanza ribaltando il risultato. La gara, però, è rimasta apertissima: al 57’ Colombo ha trovato il pareggio per il Genoa, approfittando di un secondo errore di Buongiorno, rendendo il finale incandescente.
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