Una nuova, scottante protesta si è accesa in Catalogna contro l’invasione turistica che sta soffocando Barcellona. I manifestanti si sono radunati al celebre Parc Güell, lanciando un messaggio chiaro e provocatorio: “Siamo qui a Parc Guell per essere solidali con i nostri concittadini: i quartieri di Barcellona non possono più vivere perché il turismo di massa li stanno uccidendo.” La situazione ha toccato il limite; i residenti, esasperati, non possono più nemmeno andare a comprare le uova dietro l’angolo senza doversi districare tra turisti intenti a collezionare souvenir.
Un quartiere in crisi
La battaglia per la salvaguardia della vita quotidiana sta diventando sempre più accesa. “Non possono andare a comprare le uova dietro l’angolo perché voi state comprando i vostri souvenir,” ha continuato la manifestante, richiamando l’attenzione sulla precarietà della vita locale. Le strade, una volta animate da vite autentiche, si sono trasformate in un mercato per i turisti, lasciando i residenti in uno stato di frustrazione e impotenza.
Il grido di allerta
La protesta rappresenta non solo una richiesta di attenzione, ma un vero e proprio grido d’allerta per la situazione che sta degenerando in uno scontro tra residenti e turisti. “Lasciate in pace la gente. Il turismo sta uccidendo Barcellona,” ha concluso, sottolineando la necessità di trovare un equilibrio tra il turismo e la vita dei cittadini. Una questione che, se non affrontata, rischia di trasformare una delle città più belle del mondo in una semplice attrazione per visitatori in cerca di foto da postare.
Sulla Circumvallazione Esterna: traffico in tilt davanti al campo rom di Secondigliano. Intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco a Napoli: la carcassa incendiata sarebbe stata usata per bloccare la strada dopo l’interruzione idrica nel campo. Disagi alla viabilità e operazioni di sgombero in corso. Tensione nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, in…
Non si placa la polemica dopo la decisione del Ministero dell’Interno di blindare le trasferte per i tifosi di Lazio e Napoli fino al termine della stagione. Il Comitato Tifosi Azzurro “Con Te Napoli”, rappresentato dal presidente Luigi Iaquinta e dal legale Angelo Pisani, ha alzato il tiro definendo il provvedimento una «misura indiscriminata e…
Napoli si trova ancora una volta a fare i conti con disagi legati ai servizi pubblici. Lo storico ufficio Anagrafe di piazza Dante è rimasto chiuso dal 19 al 26 gennaio, impedendo ai cittadini di accedere a pratiche essenziali. La chiusura, motivata dal Comune con la carenza di personale, è solo l’ultima testimonianza di una gestione amministrativa che, secondo il Comitato Civico “Innamorati di Partenope”, appare fortemente insufficiente.
«La mancanza di personale non riguarda solo l’Anagrafe», sottolineano Carmine Attanasio e Sergio Livio, rappresentanti del Comitato, «ma si riflette in ogni settore: strade non spazzate, buche non riparate, caditoie otturate, fughe tra i sampietrini mai sistemate e un servizio giardini ridotto all’osso». La loro denuncia evidenzia l’urgenza di un concorso per l’assunzione di almeno trenta agronomi e sei funzionari destinati alla Direzione giardini, indispensabile per la corretta gestione del verde urbano e la sicurezza del patrimonio arboreo.
Fonte Verificata






Commenti (1)
E’ ver che ci sono tanti turisti a Barcellona, ma penso che sia un problema complicato. I residenti hanno diritti, pero il turismo porta anche soldi alla città. Dobbiamo trovare una soluzione, non è facile ma è necessario.