Arzano – Tre nuovi rinvii a giudizio per minacce di stampo camorristico contro il giornalista Mimmo Rubio, da anni impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata.
Il Tribunale dei Minori ha deciso di mandare a processo Raffaele Piscopo, Vincenzo Sica e Salvatore Rea, i primi due componenti del temuto clan della 167. L’accusa è gravissima e si basa sulle tre intimidazioni subite da Rubio nell’estate del 2018.
Le notti di terrore che hanno colpito il giornalista, responsabile di Arzano News e rappresentante del Dipartimento Legalità del Sindacato dei Giornalisti della Campania, sono ben note alla cronaca.
La prima intimidazione, una “stesa” con un corteo di auto in moto, fu seguita da un’esplosione di fuochi d’artificio e culminò con il lancio di una potente bomba carta sul suo balcone. Un’azione che non solo intendeva colpire il giornalista, ma che terrorizzò l’intera comunità.
Questi episodi di violenza hanno spinto le autorità a mettere Rubio sotto scorta dal 2020, anche a causa di altre minacce subite in seguito. Le sue denunce hanno infatti contribuito allo scioglimento per camorra del Comune di Arzano per ben tre volte, un impegno che lo ha reso un bersaglio non solo per i clan, ma anche per la politica locale collusa.
L’indagine, frutto del lavoro investigativo dei Carabinieri, ha ricevuto una spinta decisiva grazie alla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) e al coordinamento del Procuratore Nicola Gratteri. A incastrare i responsabili hanno contribuito anche le dichiarazioni di Pasquale Cristiano, ex boss del clan e ora collaboratore di giustizia insieme al padre Pietro.
Complessivamente, sono sette gli imputati legati al clan della 167 che affronteranno il processo per le intimidazioni a Mimmo Rubio, compresi i boss Giuseppe Monfregolo e Antonio Alterio. Per due di loro, Carlo Raiano e Antonio De Sio, è stato richiesto un rito abbreviato, una scelta che di fatto ammette le loro responsabilità in cambio di uno sconto di pena. Si attende ora l’inizio dei processi, divisi in tre tronconi, che segneranno un altro capitolo nella lotta alla camorra di Arzano.
Napoli - Il punto di rottura, oggi, è tutto in un ritorno: Ugo De Lucia, già in semilibertà, ha ottenuto un permesso per presenziare a un battesimo a Secondigliano, decisione assunta dall’ufficio di sorveglianza di Venezia. La notizia, rilanciata in città, ha riattivato il conflitto — antico e mai pacificato — tra la logica rieducativa…
Cuneo Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel…
Scafati - Nonostante i 76 anni e il regime di sorveglianza speciale che lo inquadra ufficialmente come "spacciatore", Mario Mainenti non avrebbe mai abbandonato il settore del narcotraffico. È quanto emerso dall’ultimo blitz dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, che hanno fatto irruzione nell’abitazione dello storico esponente della criminalità locale. Al momento dell’accesso, i militari…
Fonte Verificata






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti