Napoli – Un nuovo segnale della guerra di camorra che da anni insanguina Napoli Est. Ieri sera, poco dopo le 19, due uomini in sella a uno scooter hanno fatto fuoco in via Ravello, nel cuore del Rione Villa, quartiere storicamente sotto l’influenza del clan Rinaldi di San Giovanni a Teduccio.
Tre colpi esplosi in aria, senza feriti né danni: una “stesa” in piena regola, il rituale intimidatorio che da tempo scandisce i conflitti tra i gruppi criminali.
Secondo gli investigatori, non si sarebbe trattato di una scorribanda casuale. Il messaggio è indirizzato proprio al gruppo dei Rinaldi, da decenni protagonisti di una faida con i Mazzarella.
Una guerra che negli ultimi anni ha assunto nuove forme e nuovi equilibri, con la regia di Salvatore D’Amico, detto “o’ Pirata”, figura di spicco della cosca dei Mazzarella e uomo di riferimento nel controllo della zona di via Nuova Villa e delle piazze di spaccio del quartiere.
Il commando è entrato in azione con le modalità ormai consolidate: il passeggero dello scooter ha estratto la pistola e ha sparato verso l’alto, prima che il mezzo si dileguasse tra i vicoli. Nessun obiettivo specifico, nessun colpo diretto contro abitazioni o attività commerciali, ma il segnale resta chiaro: il terreno è conteso, la pressione criminale resta alta.
Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato San Giovanni-Barra e la Polizia Scientifica, che hanno avviato i rilievi e ascoltato alcuni residenti. Le testimonianze raccolte, frammentarie e contraddittorie, confermano il clima di paura che da tempo domina il quartiere. La polizia ha acquisito anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza, ma nessun occhio elettronico sembra aver ripreso la scena della sparatoria.
Il conflitto di camorra storico
Quello di ieri è solo l’ultimo episodio di una lunga catena di azioni e ritorsioni che da oltre quarant’anni vede fronteggiarsi i Rinaldi e i Mazzarella. Un conflitto che ha già fatto registrare decine di morti e che continua a manifestarsi attraverso segnali di avvertimento, come la “stesa” di via Ravello, a conferma di un equilibrio criminale sempre precario e pronto a saltare da un momento all’altro.
Articolo pubblicato da Giuseppe Del Gaudio il giorno 29 Agosto 2025 - 06:34
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