Questa mattina, intorno alle prime luci dell’alba, un uomo di circa 60 anni è stato trovato senza vita a Torre del Greco, in piazzale della Repubblica, a pochi passi dalla stazione centrale della Circumvesuviana.
Il corpo, rinvenuto vicino alle panchine in pietra lavica di un’area dotata di giostrine, è stato notato da alcuni pendolari diretti al treno, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, che hanno avviato le indagini per identificare l’uomo, di cui non è ancora chiaro se fosse in possesso di documenti o effetti personali.
Al momento, non risultano evidenti segni di violenza sul cadavere, circostanza che fa propendere gli inquirenti per l’ipotesi di un malore improvviso. Tuttavia, la zona, nota per essere frequentata nelle ore serali da tossicodipendenti e senzatetto, non esclude altre piste investigative.
Intorno al luogo del ritrovamento si è radunato un piccolo gruppo di curiosi, mentre le autorità proseguono gli accertamenti per chiarire le cause del decesso e ricostruire le ultime ore della vittima.
Torre del Greco, marciapiedi trasformati in discarica abusiva: due denunce
Torre del Greco - I marciapiedi a ridosso del centro storico di Torre del Greco stavano diventando una discarica abusiva di materiali inerti e rifiuti speciali. Un'azione eco-criminale che non ha fatto i conti con l'intensificazione dei controlli disposta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella e coordinata dal comando di polizia municipale del dirigente…
Villa Sora a Torre del Greco: emergono nuovi ambienti e decorazioni dall’eruzione del 79 d.C.
Dopo oltre trent’anni dalle ultime ricerche sistematiche, Villa Sora, nel comune di Torre del Greco, torna a offrire nuovi spunti sulla vita e sull’architettura di una delle più importanti ville marittime del Golfo di Napoli. Le indagini archeologiche avviate nel novembre 2025 dal Parco archeologico di Ercolano stanno restituendo ambienti finora inesplorati e preziosi apparati decorativi, suggerendo una storia complessa interrotta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Le nuove ricerche si sono concentrate sul fronte nord-orientale della villa, dove un ambiente di appena dieci metri quadrati ha restituito pareti decorate con fondo scuro, fasce in rosso cinabro, aironi attorno a un candelabro dorato e un soffitto ornato da ghirlande, fregi e figure mitologiche, tra cui grifi e un centauro in movimento. Frammenti di capitelli in marmo bianco, ciste in piombo finemente decorate e altri elementi architettonici indicano chiaramente l’esistenza di un cantiere attivo al momento della catastrofe, trasformando la stanza in un deposito di materiali destinati a interventi edilizi in corso.
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Commenti (1)
E un vero peccato che accadano cose del genere, spero che le autorita possano fare chiarezza su cosa è successo. È strano che non ci siano segni di violenza, ma la zona non è delle migliori, purtroppo.