AGGIORNAMENTO : 8 Gennaio 2026 - 22:25
8.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 8 Gennaio 2026 - 22:25
8.1 C
Napoli

Caserta, rubava acqua destinata alla Reggia: arrestato

L'autore del furto un imprenditore 58enne. “A rischio l’ecosistema Unesco”
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Caserta– Un imprenditore agricolo di 58 anni è stato arrestato ieri dai Carabinieri della Stazione di Caserta e del Nucleo Forestale per aver sottratto acqua destinata ai giardini della Reggia di Caserta, patrimonio Unesco.

PUBBLICITA

L’uomo, accusato di furto aggravato e continuato di acqua pubblica, danneggiamento di un bene culturale, invasione di terreni dello Stato e gestione non autorizzata di rifiuti agricoli, avrebbe messo a rischio l’ecosistema e la biodiversità del sito borbonico.

L’operazione, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, è scattata a seguito di indagini avviate per chiarire le cause di un’anomala carenza idrica nelle fontane e vasche della Reggia, alimentate dall’Acquedotto Carolino.

I Carabinieri hanno accertato che l’imprenditore, concessionario di un fondo agricolo di proprietà dell’Istituto Diocesano di Sostentamento al Clero di Caserta, aveva realizzato un allaccio abusivo danneggiando una vasca borbonica dell’acquedotto.

Attraverso un sistema di tubazioni in polietilene lungo 145 metri, l’acqua veniva deviata verso il suo terreno, adiacente al Bosco di San Silvestro, per irrigare sei diverse aree e alimentare una cisterna da 1.000 litri. Un foro nel muro di cinta della Reggia consentiva il passaggio delle tubazioni.

L’area interessata e il materiale utilizzato per il prelievo fraudolento sono stati sequestrati, mentre l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari. Le autorità sottolineano che l’attività illecita, se non interrotta, avrebbe potuto compromettere gravemente il delicato equilibrio ecologico dei giardini reali, parte integrante del patrimonio Unesco.


Fonte Verificata

Commenti (1)

L’artioclo parla di un imprenditore che a rubato acqua per i giardini della Reggia, ma non capisco come sia possibile fare una cosa del genere. È importante proteggere il nostro patrimonio culturale e naturale, spero che giustizia venga fatta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

Podcast

PUBBLICITA
Ad is loading…
Ad is loading…