Napoli – Un’operazione di controllo del territorio si è trasformata in un blitz anti-crimine nel cuore del Rione Traiano. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno fermato Antonio D’Angelo, 45enne, noto per i suoi precedenti legami con gli ambienti del clan Cutolo.
L’uomo è finito in manette con l’accusa di porto illegale di arma clandestina e resistenza a pubblico ufficiale.
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La fuga e il marsupio sospetto
Tutto è iniziato durante un controllo in un esercizio commerciale della zona. Appena ha scorto le divise, D’Angelo ha tentato di darsi alla fuga, cercando nel frattempo di liberarsi di un marsupio.
Ma gli agenti, fiutando l’inganno, lo hanno bloccato prima che potesse disfarsi delle prove. E infatti, una volta perquisito il marsupio, è spuntata una pistola Taurus calibro 38 con cinque colpi in canna e matricola abrasa – un chiaro segnale che l’arma era destinata a rimanere senza nome.
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Commenti (1)
L’operazione di controllo del territori pare sia stada un successo per le forze dell’ordine, ma resta da capire come mai D’Angelo avesse una arma clandestina nel marsupio. Speriamo che la situazione migliori e che ci sia piu sicurezza.