Sequestrato fabbricato abusivo nel Parco Nazionale del Matese

Operazione dei carabinieri forestali nel comune di San Gregorio Matese

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San Gregorio Matese – Un’operazione dei Carabinieri Forestale ha portato al sequestro di un fabbricato abusivo in costruzione nella località “Difesa” di San Gregorio Matese, all’interno del neonato Parco Nazionale del Matese.

I militari del Nucleo Forestale, con il supporto del Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, hanno accertato la presenza di una struttura composta da due container affiancati, rivestiti con doghe in legno e ancorati su blocchi di cemento, realizzata senza alcun titolo edilizio.

L’intervento ha rivelato gravi violazioni: l’area, sottoposta a rigidi vincoli paesaggistici e ambientali, rientra nel Piano Territoriale Paesistico “Ambito Massiccio del Matese” e nella Zona Speciale di Conservazione “Matese-Casertano” della Rete Natura 2000.

La costruzione, priva di autorizzazioni, rappresenta una minaccia per l’ecosistema protetto e un deturpamento del paesaggio, oltre a configurare reati urbanistici, edilizi e sismici.

I Carabinieri hanno immediatamente posto sotto sequestro preventivo l’immobile e deferito in stato di libertà il proprietario del terreno, accusato di violazioni in materia urbanistico-edilizia, danneggiamento di area protetta, deturpamento del paesaggio e deterioramento di un sito di interesse comunitario.

L’operazione sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nella tutela del patrimonio ambientale del Parco Nazionale del Matese, un’area di straordinario valore naturalistico, e invia un segnale chiaro contro l’abusivismo edilizio in zone sensibili. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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Commenti (2)

L’operazione dei Carabinieri per il sequestro del fabbricato abusivo è molto importante ma ci sono delle cose che non sono chiare come le procedure seguite e se ci sono state altre violazioni in passato da parte del proprietario.

E’ bene che le forze dell’ordine agiscano contro l’abusivismo, ma speriamo che anche i responsabili siano puniti adeguatamente e che non succeda più in futuro per salvaguardare la bellezza del paesaggio.

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