Arzano – Imprenditore coraggio che denunciò il racket si toglie la vita. Nella serata di ieri ad Arzano, nella sua abitazione, un commerciante ha deciso di farla finita.
I carabinieri della locale tenenza che, sono arrivati sul posto insieme al personale di un’ambulanza del 118, hanno avviato le indagini informando il magistrato di turno.
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La salma, dopo i necessari accertamenti, è consegnata ai familiari per lo svolgimento dei funerali.
Nel 2019 lui e il figlio avevano fatto arrestare tre esponenti del clan della 167
Un padre e nonno esemplare che in un momento di sconforto ha deciso di farla finita. R.C. è il padre di C.C. che con le sue denunce ad Arzano fece arrestare e condannare nel 2019 esponenti del clan Monfregolo. Furono tratti in arresto e successivamente condannati Giuseppe Giaccio (Pepp’ a’ sciord), Giuseppe Monfregolo (O’uallarus) e Domenico Russo (O’nan) .
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Commenti (2)
E’ veramente triste che un imprenditore come lui ha dovuto arrivare a questo punto. Le ingiustizie e il racket sono problemi gravi che affliggono la nostra societa, ma purtroppo non tutti riescono a reagire. La sua storia fa riflettere.
È veramente triste sentire di questa situazion, un imprenditore che ha fatto tanto per combattere il racket e alla fine si toglie la vita. Non si capisce come possa succedere una cosa del genere, ci sono troppi problemi nel nostro paese.