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Omicidio Martina: Flash Mob stasera a Casoria palla scuola della 14enne Uccisa

Femminicidio Martina, la premier Meloni: "Storia mi ha lasciato senza fiato, apriamo riflessione su giovani"

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Casoria – La tragica morte di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa a colpi di pietra dall’ex fidanzato, continua a scuotere le coscienze.

Oggi, alle ore 18, un flash mob si terrà davanti all’istituto superiore “A. Torrente” in via Duca d’Aosta a Casoria, la scuola frequentata dalla giovane vittima. L’iniziativa, organizzata dall’Unione degli Studenti di Afragola, vuole commemorare “un’altra sorella uccisa” e denunciare la radice culturale della violenza.

“Siamo stanchi del perseverare di dinamiche culturali che portano un ragazzo a sentirsi legittimato a strappare la vita ad un’altra persona solo per aver perso il controllo su di essa”, affermano gli organizzatori del presidio.

Jacopo Re, dell’Uds Campania, aggiunge con fermezza: “Martina è stata uccisa solo perché aveva deciso di lasciarlo. Siamo tutti indignati per questo nuovo femminicidio e per la morte di un’altra sorella, uccisa perché voleva essere indipendente.

La storia di Martina ci mostra che dobbiamo affrontare il problema alla radice e riconoscere che ignorarlo non fa altro che alimentare la violenza”.

La voce degli studenti si fa portavoce di un’intera generazione: “Siamo stanchi di vivere nella paura, di sentire che la colpa è nostra e di essere dimenticate. Non bastano solo parole e lacrime; dobbiamo agire”, ribadisce Lara Chianese, studentessa dell’Uds Afragola. “È fondamentale insegnare il rispetto e la cultura del consenso fin dalle scuole, con il supporto delle famiglie e delle istituzioni. Non possiamo rimanere in silenzio”.

Femminicidio Martina, la premier Meloni: “Storia mi ha lasciato senza fiato, apriamo riflessione su giovani”

L’efferato omicidio di Martina Carbonaro ha toccato anche le più alte cariche dello Stato. Il premier Giorgia Meloni, a margine del Vertice Asia Centrale – Italia in Kazakistan, ha espresso il suo profondo turbamento: “Mi ha lasciato senza fiato questa storia, e dico la verità: noi ci abbiamo lavorato tanto, ma delle volte ti senti veramente disarmato”.

Meloni ha sottolineato come sul tema della violenza sulle donne ci sia stata un’ampia convergenza politica, con l’approvazione all’unanimità di una legge e la proposta di un reato autonomo per il femminicidio. “Le leggi ci sono, gli strumenti – 1522, le case rifugio, la protezione per le vittime – ci sono: il tema è più ampio, purtroppo, e forse non lo stiamo neanche capendo veramente”, ha ammesso il premier.

La Presidente del Consiglio ha poi lanciato un appello per un’ampia riflessione sulle giovani generazioni: “Sono rimasta un po’ male, personalmente, quando sono andata in aula l’ultima volta al premier time: dicevo proprio che noi rischiamo di non capire cosa sta succedendo alle giovani generazioni, con aumento dei casi di suicidio inspiegabili: è un dibattito che va aperto e confesso che non ho le risposte, ma se non ci facciamo le domande non possiamo trovare le risposte”.

Meloni ha annunciato che scriverà alla commissione bicamerale per l’infanzia per chiedere una collaborazione tra tutte le forze politiche. “Il tema è molto più grande di noi, non c’è bisogno di farmi appelli – ha concluso Meloni – ci sono per chiunque abbia proposte, idee, iniziative e penso che non debba riguardare la politica ma tutta l’Italia. Noi dobbiamo su questo aprire una riflessione enorme”.

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