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Napoli, chiuso per 40 giorni locale di Chiaia: “Ostacolate indagini su pestaggio a studente”





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Napoli – I carabinieri della Compagnia di Bagnoli hanno disposto la chiusura per 40 giorni di un locale di Chiaia, al centro di un’indagine per l’aggressione a uno studente la notte del 1° febbraio scorso in vicoletto Belledonne a Chiaia 2.

Il provvedimento, emesso ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), colpisce la titolare del esercizio, ritenuta responsabile di aver ostacolato le indagini e garantito scarsa vigilanza, mettendo a rischio l’ordine pubblico.

L’aggressione e gli arresti: il retroscena

L’inchiesta, coordinata dalla DDA di Napoli, ha portato già il 7 aprile all’esecuzione di un’ordinanza cautelare contro tre giovani, gravemente indiziati di aver aggredito e minacciato lo studente con metodo mafioso.

Secondo le ricostruzioni, l’episodio sarebbe avvenuto nelle immediate vicinanze del locale, oggi sotto i riflettori per le mancate collaborazioni della gestione con le forze dell’ordine.

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Le accuse alla titolare: “Comportamenti omissivi e intralcio”

L’imprenditrice è accusata di:

Non aver vigilato adeguatamente sull’area interna del locale, favorendo il degrado della sicurezza;
Aver posto in atto condotte volte a ostacolare le indagini dei carabinieri, senza fornire elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
«Il locale è diventato un punto critico per l’ordine pubblico – spiegano fonti investigative –. La titolare ha ignorato segnalazioni precedenti, permettendo che l’area diventasse teatro di violenze».

Il provvedimento: stop all’attività per 40 giorni

La sospensione dell’attività commerciale, disposta dall’autorità di pubblica sicurezza, avrà effetto immediato. Un monito chiaro: tolleranza zero verso chi, direttamente o indirettamente, agevola il crimine. Intanto, i tre indagati restano ai domiciliari in attesa del processo.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte Verificata

Commenti (1)

L’articolo parla di una chiusura di un locale per 40 giorni, ma non è chiaro come mai la titolare sia responsabile. Ci sono molte informazioni ma pochi dettagli su cosa è successo realmente. Servirebbe più chiarezza.

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