Diego eterno: ai Quartieri Spagnoli la statua di cartone di Maradona alta 6 metri

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Napoli – È alta 6 metri e 20 centimetri, indossa la maglia Buitoni del primo scudetto e sembra quasi viva, con i calzettoni abbassati e la palla incollata alla testa.

La nuova statua di cartone di Diego Armando Maradona, installata stanotte in Largo Maradona ai Quartieri Spagnoli, è già diventata un’icona. Un omaggio al “Pibe de Oro” nel giorno in cui Napoli celebra il suo quarto tricolore, vinto sotto la guida di Antonio Conte.

Un’opera maestosa: “D10S” domina il quartiere

Realizzata dall’artista italo-argentino Salvador Gaudenti, l’opera si intitola “D10S” – il soprannome sacro di Maradona – e, secondo i promotori, sarebbe la statua più alta al mondo dedicata al fuoriclasse argentino. Il tempismo non potrebbe essere più simbolico: dopo la festa scudetto, migliaia di persone si sono riversate nel cuore del centro storico per ammirarla, trasformando Largo Maradona in un pellegrinaggio laico.

Il popolo di Diego: napoletani, argentini e turisti in festa

Tra la folla, un caleidoscopio di colori e culture: Napoletani con le maglie del Napoli odierno e quelle vintage degli anni ’80;
Argentini con le casacche del Boca Juniors e della nazionale albiceleste;
Turisti da Spagna, Perù e Cile, arrivati per rendere omaggio al mito.

C’è chi indossa fasce, polsini o foto di Diego, chi si ferma a pregare, chi semplicemente osserva in silenzio. Tra friggitorie a cielo aperto, venditori ambulanti di “limonate a cosce aperte” e bambini che giocano a calcio per strada, l’atmosfera è quella di un simposio popolare, dove il sacro e il profano si mescolano.

Culto pagano o tributo d’amore?

“È come se Diego fosse qui ad accogliere tutti”, dice un vecchio tifoso, mentre un’anziana del quartiero osserva stupita la scena dalla finestra. Il quarto scudetto del Napoli sembra quasi un pretesto per riunire il “popolo di Maradona”, che ancora oggi, a quasi 35 anni dal primo trionfo, continua a venerarlo come un santo laico.

Intorno alla statua, il caos tipico dei Quartieri: motorini che sfrecciano, vigili urbani che cercano di mantenere l’ordine, testimoni di Geova che predicano al microfono. Eppure, in questo disordine perfetto, Maradona sorride ancora, immortale nella sua versione di cartone, mentre Napoli gli dedica un nuovo capitolo della sua leggenda.

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