Un’altra vittoria, un altro passo verso lo Scudetto. Ma Antonio Conte, come da copione, non si sbilancia. Dopo l’1-0 conquistato sul campo del Lecce, il tecnico del Napoli si è presentato ai microfoni di Dazn con la consueta lucidità: “È una tappa importante, ma non la più importante. Ho temuto tanto questa partita, c’erano troppe variabili emotive in gioco. La squadra di casa arrivava da un buon pari contro l’Atalanta e poi c’era il dolore per la scomparsa di Graziano Fiorita, una persona che conoscevo bene. Non era facile affrontare tutto questo”.
Il tecnico ha poi analizzato la prestazione dei suoi: “Abbiamo approcciato bene, il primo tempo è stato di ottima fattura. Nella ripresa l’obiettivo è diventato proteggere i tre punti, siamo stati meno propositivi ma molto attenti. D’altronde siamo in piena emergenza, tra infortuni e giocatori chiave fuori. E oggi si è aggiunto anche Lobotka. Ma non molliamo, è questa la nostra vera forza”.
Il Napoli sorride dal ritiro di Castel di Sangro. In vista dell'esordio nella prossima Serie A, arrivano segnali positivi per Massimiliano Allegri: Scott McTominay e Rafa Marin sono tornati ad allenarsi regolarmente con il resto della squadra. Nella seduta pomeridiana allo stadio Teofilo Patini, gli azzurri hanno svolto un lavoro articolato tra attivazione in palestra…
Tra i tanti elogi, anche una nota per Olivera, impiegato in una posizione non sua: “Ha fatto una grande gara, ha già ricoperto quel ruolo in Nazionale, sapevo che avrebbe risposto presente. Serviva esperienza e l’ha messa tutta”. Infine, il messaggio più netto: “Non parliamo di Scudetto. Non ora. Me lo ha insegnato la mia carriera: ho perso e vinto titoli all’ultima giornata. Ai ragazzi dico sempre una cosa: chi vince scrive la storia, gli altri al massimo la vanno a leggere”.









L’articolo parla di una vittoria importante per il Napoli ma mi sembra che il tecnico Conte non sia molto convinto. Ci sono troppe emozioni in gioco, e la squadra deve affrontare infortuni. È strano che non voglia parlare dello Scudetto.