AGGIORNAMENTO : 27 Novembre 2025 - 12:03
12.4 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 27 Novembre 2025 - 12:03
12.4 C
Napoli
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
×

Arzano, al clan della 167 bastava farsi vedere e i commercianti pagavano. I nomi degli arrestati

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Arzano- Sgominato clan della 167: estorsioni a commercianti con il "pizzo" a Natale, Pasqua e Ferragosto.

Cinque arresti tra cui presunti affiliati al clan camorristico. Le indagini: "Pagate tre rate, non due". L'associazione Sos Impresa: "Denunciare è fondamentale per liberare il territorio"

Bastava la loro presenza per incassare il denaro. I commercianti di Arzano, già consapevoli della "regola", consegnavano il pizzo senza opporre resistenza. Ma quando alcuni provavano a replicare di aver concordato solo due rate annuali (a Natale e Ferragosto), la risposta era secca: "No, sono tre, manca quella di Pasqua".

L’operazione della DDA

Gli investigatori hanno fotografato e intercettato i sospetti affiliati al clan della 167 mentre riscuotevano il pizzo, ricostruendo anche la spartizione del denaro e il sistema per evitare i sequestri: una parte dei proventi veniva affidata a un uomo, ora accusato di ricettazione aggravata per agevolare l’organizzazione.

Potrebbe interessarti

Leggi di più suArzano

Finiscono in manette:

Salvatore Bussola
Antonio Lentino
Antonio Buono
Carlo Alborino
Raffaele Caiazza
Tra loro, due sarebbero legati direttamente al clan.

Il caso del cimitero

Le indagini hanno portato alla luce anche un’estorsione ai danni di un imprenditore edile impegnato nella realizzazione di cellette e loculi nel cimitero consortile di Casoria, Arzano e Casavatore.

L’appello di Sos Impresa

L’associazione per la legalità ha espresso "plauso e gratitudine" alla DDA e alle forze dell’ordine: "La denuncia degli imprenditori è cruciale per sconfiggere la camorra. Solo così liberiamo il territorio da questi parassiti".

RIPRODUZIONE RISERVATA Articolo pubblicato il 7 Maggio 2025 - 19:20 - Rosaria Federico

Commenti (3)

L’operazione contro clan della 167 è un passaggio importente per Arzano. È incredibila come i commercianti accettano di pagare senza protestare, ma è anche vero che la paura gioca un ruolo grande. Speriamo che più persone denunciano.

Sono d’accordo che la situazione è complicata. Tuttavia, penso che sia importante avere fiducia nelle forze dell’ordine, anche se spesso sembra che ci siano piu problemi che soluzioni.

E’ incredibile come questi clan continuano a fare estorsioni e i commercianti non riescono a fermarli. Serve piu sicurezza e un supporto per chi vuole denunciare, altrimenti non si cambia niente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Primo piano

Notizie del giorno

PODCAST
Ultimi episodi
La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: "Io sceglievo il lavoro, tu la pistola"
La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: "Io sceglievo il lavoro, tu la pistola"
👉 Leggi l'articolo
0:00 0:00
Vol
Ad is loading…