In vista delle festività pasquali, la casa circondariale Antonio Caputo di Fuorni ospiterà un laboratorio di pasticceria che vedrà protagonisti i detenuti della struttura.
L’iniziativa, promossa dalla fondazione Caritas Salerno in collaborazione con l’ufficio di pastorale carceraria della diocesi di Salerno, rientra nel progetto di attività ludico-ricreative avviato nel settembre 2024 negli istituti penitenziari di Salerno e provincia.
Guidati dai docenti dell’istituto Roberto Virtuoso di Salerno, già attivo all’interno del carcere con un percorso formativo in enogastronomia e ospitalità alberghiera, i detenuti si cimenteranno nella preparazione di oltre 150 pastiere, dolce simbolo della tradizione pasquale campana.
“Questo laboratorio rappresenta molto più di un’attività ricreativa”, ha dichiarato don Antonio Romano, presidente di fondazione Caritas Salerno.
“È un’opportunità per i detenuti di acquisire competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro, ma anche un momento di condivisione e di mantenimento di un legame con le tradizioni del territorio. La preparazione della pastiera diventa così veicolo di inclusione e di speranza per il futuro”.
Distaccato, freddo, privo di segni di rammarico. È l’atteggiamento mostrato da Giuseppe Musella, 28 anni, di Ponticelli, reo confesso dell’omicidio della sorella Jlenia, durante il breve colloquio avuto ieri nel carcere di Secondigliano con il cappellano, don Giovanni Russo. Alla domanda di rito, “Come va?”, Musella avrebbe risposto senza esitazioni: “Va tutto bene, non vi…
Roma– La Corte costituzionale restituisce centralità alla funzione rieducativa della pena e ridà speranza alle persone detenute. Con la sentenza n. 201/2025, depositata il 29 dicembre, gli ermellini hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 69-bis, comma 3, dell’Ordinamento penitenziario, così come modificato dalla riforma del 2024, che aveva stravolto il meccanismo della liberazione anticipata. La decisione…
Un sistema penitenziario al limite, schiacciato dai numeri e incapace di garantire diritti fondamentali. È il quadro che emerge dal bilancio di fine anno tracciato dal Garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, che parla apertamente di emergenza.
“In Italia sono detenute 63.868 persone a fronte di 45mila posti reali disponibili. In Campania sono recluse 7.844 persone a fronte di 5.500 posti reali disponibili”, sottolinea Ciambriello, indicando un sovraffollamento che continua a crescere “nonostante gli annunci della politica”. Il dato, spiega, equivale a circa 18mila persone in più rispetto alla capienza effettiva degli istituti.
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Commenti (1)
è molto interessant questa iniziativa che da l’opportunità ai detenuti di imparare a fare dolci tipici. Speriamo che queste attività possano aiutare a reinserirli nella società e mantenere vive le tradizioni culinarie della nostra regione.