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Napoli, spari alla processione: caccia la pistolero delle Case Nuove

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NapoliPotrebbe avere presto un volto e un nome il pistolero solitario che domenica sera ha scatenato attimi di terrore nel cuore delle Case Nuove.

L’uomo durante una processione religiosa dedicata alla Madonna dell’Arco  ha aperto il fuoco in mezzo alla folla. Due giovani sono rimasti feriti: Mauro R. di 31 anni, colpito a un’arteria e ora ricoverato all’ospedale del Mare, e Francesco P. 23enne raggiunto da un proiettile all’occhio sinistro, trasportato al Vecchio Pellegrini con una frattura all’orbita.

Secondo le prime ricostruzioni della Polizia, il caos sarebbe scoppiato intorno alle 23 in via Giovanni Tappia, nel bel mezzo della processione. All’origine della sparatoria ci sarebbe stata una lite tra due donne, degenerata in una violenta discussione. Poco dopo, un uomo avrebbe fatto irruzione esplodendo diversi colpi di pistola ad altezza d’uomo, per poi dileguarsi tra la folla.

Entrambi i feriti, ascoltati dagli investigatori, hanno dichiarato di non conoscersi e di trovarsi sul posto con i propri familiari per assistere al corteo religioso. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, stanno cercando di chiarire se il gesto sia stato un atto impulsivo in difesa di una delle litiganti o un agguato premeditato approfittando della confusione.

 Vendetta dopo la lite tra donne o agguato premeditato?

La vicenda sarà al centro del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza convocato dal prefetto Michele di Bari per mercoledì. Invitate anche le autorità ecclesiastiche. L’episodio riaccende i riflettori sull’insicurezza in molte zone della città e sulla facilità con cui troppe persone circolano armate. Nel frattempo, si lavora per identificare il responsabile.

Un fatto di sangue che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. A salvarsi, forse, solo la casualità o — come mormorano i fedeli — “la mano di un Santo”.

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Commenti (1)

Questo articolo mette in evidenza un fatto di violenza che è inaccettabile, ma non è chiaro cosa abbia provocato la sparatoria. La sicurezza deve essere una priorità per tutti, specialmente durante eventi religiosi. È importante capire meglio la dinamica degli eventi.

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