Una vicenda sconcertante scuote la tranquilla cittadina di Mondragone. Due donne, presumibilmente di origine bulgara, sono state denunciate per aver utilizzato le proprie figlie, di tenera età , come complici in una serie di furti all’interno di attività commerciali locali.
Le vittime: commercianti e l’ombra del sospetto
La denuncia è giunta al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, attraverso la testimonianza della moglie del titolare di un negozio di casalinghi.
La donna ha raccontato di come le due sospettate, accompagnate da una bambina di 3-4 anni e da una neonata, abbiano messo in atto un piano ben orchestrato: mentre una distraeva la commessa chiedendo un prodotto, l’altra sfilava il portafoglio dal grembiule, e la bambina più grande nascondeva la refurtiva negli slip.
La fuga e le telecamere: prove inconfutabili
La fuga precipitosa delle due donne, immortalata dalle telecamere di sorveglianza del negozio, ha confermato i sospetti. Le immagini mostrano chiaramente una delle donne con la neonata in braccio, utilizzata probabilmente per intenerire le vittime e distogliere l’attenzione.
L’appello: fermiamo questo scempio
“È inaccettabile che dei bambini vengano sfruttati in questo modo”, ha dichiarato il deputato Borrelli. “Chiediamo alle forze dell’ordine di intensificare i controlli e di assicurare alla giustizia queste persone, che non solo commettono reati, ma rubano anche l’innocenza a dei bambini”.
Fonte Verificata







Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti