Dopo la visita a Scampia di Antonio Conte, il quartiere si mobilita e lo invita a tornare: il Comitato Vele ha indirizzato una lettera aperta all’allenatore del Napoli, esprimendo gioia ed emozione per la sua presenza e sottolineando quanto il calcio sia un potente strumento di riscatto sociale per la comunità.
“Che emozione vedere Antonio Conte visitare la nostra Scampia, la Scampia della città di Napoli, che ha lottato con determinazione per rinascere, abbattendo i mostri di cemento e costruendo nuove opportunità per il nostro popolo” si legge nel messaggio del comitato. Un territorio segnato da battaglie per ottenere condizioni di vita dignitose, un quartiere che ha sofferto ma che ora chiede rispetto e futuro.
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Al centro della lettera c’è il ruolo fondamentale del calcio, visto non solo come sport, ma come mezzo di emancipazione sociale: “Quanti genitori, quanti figli, amici e giovani hanno potuto dire no alle trappole della criminalità grazie a un pallone e a quattro tiri in una porta.” Il riferimento è anche al Real Vele, la squadra di calcio locale che incarna il coraggio e la resistenza di un popolo che lotta da 40 anni contro pregiudizi e difficoltà.
L’appello finale è un invito sincero: “Mister, torni a trovarci. Per conoscerci, per scoprire la nostra realtà calcistica e per dimostrare ancora una volta quanto lo sport – e soprattutto il calcio, qui a Napoli – sia capace di fare miracoli. Ha ragione lei: a Scampia si stanno facendo cose grandi e incredibili. E vogliamo farle insieme.”
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Commenti (1)
E’ bello che Antonio Conte a vistato Scampia, ma mi chiedo se veramente il calcio puo fare una differenza. La lettera del Comitato Vele è un’iniziativa interessante, ma le sfide sono molte e non so se basta un allenatore.