

Assolto 46enne sannita dopo 5 anni di processo
Napoli – L’Ordine degli Avvocati di Napoli ha deciso di impugnare davanti al Tar il provvedimento della presidenza del Tribunale partenopeo che dispone il trasferimento delle udienze penali del giovedì dalla sezione distaccata di Ischia alla sede centrale di Napoli.
Contestualmente, il Consiglio dell’Ordine ha deliberato l’astensione dalle udienze civili e penali per il prossimo 3 aprile e la convocazione di un’assemblea degli iscritti per denunciare le gravi disfunzioni della giustizia locale.
La decisione è maturata a seguito delle criticità evidenziate dagli avvocati, che lamentano il rischio di ritardi nei processi e la compromissione della continuità della giustizia, sia per Ischia che per Napoli. Il presidente dell’Ordine, Carmine Foreste, ha espresso forti preoccupazioni sulla chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Napoli Nord, definendola “un fallimento dello Stato di diritto, del governo e della gestione dell’ufficio giudiziario”.
Il nodo delle udienze penali del giovedì
Uno dei punti più contestati riguarda l’assenza di un giudice togato per le udienze penali del giovedì a Ischia. L’Ordine degli Avvocati aveva richiesto l’indizione di una procedura di interpello per assegnare un magistrato della sede centrale alla sezione ischitana, limitatamente alle udienze settimanali.
Tuttavia, il presidente del Tribunale ha stabilito che le udienze verranno invece rinviate dal giudice onorario e celebrate successivamente a Napoli, seguendo il calendario del giudice togato partenopeo.
A ciò si aggiunge la disposizione secondo cui il magistrato che si occuperà delle cause di Ischia a Napoli dovrà, a sua volta, rinviare le proprie udienze napoletane a data da destinarsi.
Disagi e ricadute sulla collettività
Secondo l’Ordine degli Avvocati, il provvedimento avrà ripercussioni significative sulla giustizia locale, con un ulteriore allungamento dei tempi processuali e gravi disagi per cittadini, forze dell’ordine e avvocati dell’isola, costretti a recarsi a Napoli a proprie spese per presenziare alle udienze. “È impensabile che per carenze di organico si penalizzi un intero presidio giudiziario”, ha dichiarato Foreste.
L’Ordine ha dato mandato all’avvocato Alessandro Barbieri di impugnare formalmente i provvedimenti davanti alle autorità competenti, con l’obiettivo di ottenere una revisione delle disposizioni contestate e garantire un funzionamento adeguato della giustizia nei territori interessati.
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