Napoli – Nuove tecnologie, reparti rinnovati e percorsi di cura all’avanguardia: il Policlinico Federico II si trasforma, lasciandosi alle spalle le vecchie dotazioni per puntare su una sanità moderna e smart.
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, insieme al manager dell’azienda Giuseppe Longo e al presidente della Scuola di Medicina Giovanni Esposito, ha inaugurato ieri le nuove strutture realizzate grazie ai fondi del Pnrr.
Le principali innovazioni introdotte:
✅ Una nuova risonanza magnetica presso l’ambulatorio di Neuroradiologia
✅ Una sala operatoria e una sala parto di ultima generazione nel reparto materno-infantile
✅ Il Centro di Litotrissia, punto di riferimento regionale per la cura della calcolosi urinaria
Tecnologia e innovazione al servizio dei pazienti
La nuova risonanza magnetica è dotata di un sistema di intelligenza artificiale che permette di ottenere in soli 90 secondi tre immagini diagnostiche cruciali per valutare l’idoneità al trattamento in caso di ictus. Una rivoluzione che, grazie alla sinergia tra tecnologia e competenze specialistiche, consente interventi più rapidi e maggiori possibilità di recupero per i pazienti.
Nel blocco parto appena ristrutturato, composto da quattro sale travaglio/parto, il comfort della gestante è al centro: ogni sala è attrezzata con tecnologie d’avanguardia, inclusa una vasca per il parto in acqua. La grande novità è l’installazione, per la prima volta in Europa, di un robot Da Vinci XI nella sala operatoria materno-infantile, interamente dedicato alla cura della donna e del bambino.
Il nuovo Centro di Litotrissia: eccellenza per la calcolosi urinaria
Con l’inaugurazione del Centro di Litotrissia, la Campania diventa l’unica regione italiana a dotarsi di una struttura di riferimento dedicata alla prevenzione, diagnosi e trattamento della calcolosi urinaria. Oltre ai trattamenti con litotrissia e interventi endourologici, i pazienti potranno sottoporsi a indagini metaboliche e genetiche per individuare le cause della malattia e ridurre il rischio di recidive.
Un passo in avanti per la sanità campana, che punta su innovazione e qualità dell’assistenza per offrire cure sempre più efficaci ai cittadini.
(foto di Massimo Pica pubblicata sulla pagina ufficiale facebook della Regione Campania)
I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno eseguito nelle prime ore di oggi un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di un 17enne napoletano, gravemente indiziato di tentato incendio aggravato. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della Procura minorile partenopea. Il tentato rogo del 12 gennaio Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe tentato di incendiare un’abitazione privata in via Carlo De Marco lo scorso 12 gennaio, utilizzando liquido infiammabile e fiammiferi. L’azione, ripresa da alcune telecamere di sorveglianza, ha consentito alla polizia giudiziaria di individuare e identificare il presunto autore. Le indagini e i riscontri tecnici Determinanti per l’attribuzione delle responsabilità sono risultate anche le testimonianze raccolte e le perquisizioni domiciliari delegate dall’autorità giudiziaria. Gli accertamenti tecnici effettuati sul luogo dell’episodio, svolti congiuntamente da carabinieri e vigili del fuoco, hanno inoltre attestato l’elevata capacità di propagazione dell’incendio e la conseguente pericolosità dell’atto. Il movente: una ritorsione per l’agguato ai “baretti” Dagli esiti investigativi emerge che il gesto potrebbe essere riconducibile a una ritorsione collegata al tentato omicidio del…
Napoli - “Voglio esprimere, a nome mio e dell’intera Giunta regionale, la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. S ono ore di grande apprensione e sofferenza”. Con queste parole il presidente della Campania, Roberto Fico, rompe il silenzio sul drammatico caso del piccolo paziente rimasto coinvolto in un trapianto di cuore finito male. Scatta l’ispezione Di fronte alla gravità di quanto accaduto, Fico ha deciso di virare sulla linea dura. “In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo – spiega il governatore in una nota – ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania”. L’appello alla trasparenza Il presidente campano non usa giri di parole: “È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce. Occorre totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità, con massima trasparenza e determinazione”. L’ispezione, voluta al massimo livello istituzionale, punta a ricostruire ogni passaggio della vicenda e a far luce sulle eventuali negligenze. Il caso, destinato a…
Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo
I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore impiegato per trasportare il cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi, oggi in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, è risultato danneggiato. Il box sequestrato è descritto come un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto degli organi, progettato per mantenere temperature controllate. Gli inquirenti prevedono ora una perizia tecnica sul dispositivo: la Procura nominerà consulenti ad hoc per gli accertamenti. Sei sanitari iscritti nel registro degli indagati La VI sezione della Procura di Napoli (“Lavoro e colpe professionali”), con il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci, nell’ufficio coordinato dal procuratore Nicola Gratteri, ha iscritto sei sanitari nel registro degli indagati. Si tratta di componenti delle équipe del Monaldi che hanno seguito l’espianto del cuore a Bolzano e del gruppo dello stesso ospedale che ha eseguito il trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato contestata è quella di lesioni colpose. Acquisite carte e atti: indagini in corso Insieme al contenitore, il Nas…
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Commenti (1)
E’ un articolo interesante, ma non capisco perche ci sono cosi tante innovazioni. La tecnologia e bella, ma la salute delle persone e piu importante. Spero che questi cambiamenti siano realmente utili per i pazienti.