Napoli in corsa per il titolo, l'attaccante: "Ogni partita è una finale. Con Conte un rapporto speciale"
"Credo nello scudetto? Quando giochi a calcio, lo fai per un motivo preciso." Romelu Lukaku non nasconde le ambizioni del Napoli e rilancia la sfida all’Inter e all’Atalanta in vista del rush finale.
L’attaccante azzurro, in un’intervista esclusiva a Radio Crc (partner ufficiale del club), parla senza filtri: "Affrontiamo ogni partita con la mentalità di migliorarci. Ogni gara è una finale, e ci prepariamo al meglio fin dagli allenamenti. Poi vedremo dove arriveremo."
NAPOLI, UNA PASSIONE CHE TI PRENDE
L’ex Inter e Chelsea racconta l’impatto con la città: "Dopo poco tempo capisci di rappresentare un popolo. Ricordo il mio arrivo in albergo: ho subito percepito quanto il Napoli sia fondamentale per la gente. Mertens me ne aveva parlato, ma viverlo è stato straordinario. L’affetto dei tifosi ti dà un’energia incredibile, anche in trasferta."
CONTE, UN MOTORE IN PIÙ
Sul rapporto con il tecnico, Lukaku ammette: "Non mi sento privilegiato, anzi: con lui le aspettative su di me sono sempre alte.Potrebbe interessarti
INTER FAVORITA, ATALANTA PERICOLOSA. MA IL NAPOLI NON MOLLA
Sulla corsa scudetto, il belga è chiaro: "L’Inter è la favorita, hanno una rosa forte. L’Atalanta sta facendo benissimo e ha le carte in regola. Noi? La scorsa stagione è passata, ora vogliamo dimostrare il nostro valore. Per realizzare i sogni bisogna lavorare ogni giorno."
E aggiunge: "Vincere è fantastico, ma rivincere lo è ancora di più. Il mister, da calciatore, si godeva ogni trionfo, e noi vogliamo provare quelle stesse emozioni insieme alla città. Non ci sentiamo sazi."
GOL 400? "CONTA LA SQUADRA"
Domenica contro il Milan potrebbe segnare il suo 400° gol in carriera, ma Lukaku smorza i toni: "È incredibile, ma ciò che conta è il risultato della squadra. Affrontiamo un avversario forte, ma siamo pronti. Il mister ci sta facendo lavorare al meglio."
Una dichiarazione d’intenti: il Napoli non vuole fermarsi. E con Lukaku, il sogno scudetto è più vivo che mai.






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