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Accoltellò un coetaneo alla Galleria Umberto I: condannato a 4 anni per tentato omicidio

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Napoli – Condannato a quattro anni di reclusione il minorenne che, il 25 novembre 2023, accoltellò un 17enne nella Galleria Umberto I.

Il giovane, appartenente a una baby-gang, ha ricevuto la sentenza dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, con un verdetto che ha ridotto sensibilmente la richiesta del pubblico ministero, inizialmente fissata a 9 anni e 9 mesi.

L’aggressione nella movida di via Toledo
L’attacco avvenne in un sabato sera, nel cuore della movida napoletana. Un gruppo di giovanissimi si scagliò contro Francesco, colpendolo con calci, pugni e fendenti. Il motivo? Aver parlato con l’ex fidanzata del capobranco.

Lo sfogo della madre della vittima
Una condanna accolta con amarezza dalla famiglia del ragazzo aggredito. Mariarosaria, madre della vittima, ha espresso tutta la sua delusione per la sentenza:

“Inspiegabile come abbiano ridotto la pena rispetto alle richieste del pm. Alla nostra famiglia sono state inferte ferite profondissime, che vanno oltre le coltellate a mio figlio. Ferite che non si cancellano neanche con il tempo. Ci aspettavamo almeno una condanna esemplare”.

Nonostante la sentenza, resta il peso di un episodio di violenza che ha sconvolto una famiglia e acceso ancora una volta i riflettori sul fenomeno delle baby-gang a Napoli.

“Se non ci sono dubbi sul reato di tentato omicidio perché è stata emessa una condanna così lieve per un gesto così efferato che sarebbe potuto costare la vita di un innocente?”- dichiara il deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli che sin dall’indomani  dell’aggressione è stato vicino ai familiari di Francesco-

“Ricordiamo inoltre che vanno individuati e condonanti tutti i membri della baby-gang che dopo l’accoltellamento si pavoneggiarono dell’impresa sui social. Giovani criminali se ne vanno in giro armati a seminare terrore e morte e la legge sembra impotente. Senza condanne esemplare non si riuscirà a fermare questa deriva di violenza”.

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Commenti (1)

Non è chiaro come sia possibile che un minorenne riceva una pena così bassa per un atto così violento. La società deve prendere atto di queste situazioni e agire di conseguenza. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso e che episodi simili non si ripetano.

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