La Procura di Napoli Nord ha disposto un sequestro beni per oltre due milioni di euro nei confronti della società General service.
Il provvedimento di sequestro preventivo di urgenza firmato dal pm Giovanni Corona ha riguardato anche una 23enne di Ponticelli incensurata e su cui si sta indagando per accertare eventuali collegamenti con ambienti criminali. L’ipotesi di reato è di truffa ai danni dello Stato per i crediti per il Sud del 2020.
La sede della società che si trova in Contrada Abbasso Miranda sempre a Ponticelli è stata oggetto di perquisizione da parte della polizia.
L’amministratrice della società è difesa dall’avvocato Massimo Viscusi, che ora attende di poter accedere agli atti per procedere alla difesa in vista del Riesame
Truffa sui fondi agricoli, sei imprenditori sotto misura: sequestri per oltre 360mila euro
Un presunto sistema organizzato per drenare fondi comunitari destinati all’agricoltura è finito sotto la lente della giustizia europea. I Carabinieri dei reparti per la Tutela agroalimentare di Salerno e Messina hanno eseguito misure cautelari nei confronti di sei imprenditori agricoli siciliani nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura Europea di Palermo. Il quadro che emerge è quello di un meccanismo complesso, costruito nel tempo per aggirare i controlli e ottenere indebitamente contributi pubblici.
Le misure disposte vanno dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico all’obbligo di dimora, fino ai divieti temporanei di esercitare attività d’impresa o ricoprire ruoli direttivi in società beneficiarie di fondi statali o comunitari. Contestualmente è scattato il sequestro preventivo per equivalente di beni fino a 361.283 euro, ritenuti dagli inquirenti profitto parziale di reati che spaziano dall’autoriciclaggio all’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’Unione europea. A completare il quadro, ventidue avvisi di garanzia notificati ad altri indagati.
Angri, riciclaggio per i clan e scommesse illegali: sequestrati beni per 16 milioni a Domenico Chiavazzo
Angri - Un sequestro da oltre 16 milioni di euro scatta all’alba nei confronti di Domenico Chiavazzo, imprenditore di Angri attivo nel settore dei servizi di pulizia e, secondo gli inquirenti, al centro di un presunto sistema di reimpiego di capitali illeciti legato alla gestione abusiva del gioco d’azzardo online. Il provvedimento è stato eseguito…
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