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Castellammare, 19enne accoltellato: arrestati due giovanissimi di Gragnano

In manette sono finiti due 21enni di Gragnano. la lite in via Fratte

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Castellammare – Una lite tra giovani finisce con un accoltellato e due arresti. Ma questa volta teatro della scena non è la movida del centro stabiese ma bensì la zona periferirica e isolata di via Fratte nei pressi del castello medioevale.

E grazie alle rapide indagini i carabinieri della sezione radiomobile di Castellammare di Stabia hanno sottoposto a fermo due 21enni di Gragnano. I due giovani sono gravemente indiziati del tentato omicidio di un 19enne.

Il 19enne colpito da numerose coltellate: una ha spaccato una costola

Dalle indagini è merso che questa notte, durante una lite in via Fratte, avrebbero colpito la vittima con alcune coltellate. Una di queste ha raggiunto il torace e spaccato una costola.

Il 19enne è ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale stabiese ma non è in pericolo di vita. Le indagini dei militari, avviate immediatamente dopo i fatti, hanno consentito di ricostruire l’identità degli aggressori, successivamente fermati e portati in carcere.

Sono ora in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini dei carabinieri proseguono per accertare i motivi dello scontro violento tra i giovani.

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L’amarezza è ancora viva, ma nelle parole di Elijf Elmas c’è soprattutto la voglia di ripartire. Dopo l’eliminazione del Napoli ai quarti di Coppa Italia contro il Como, maturata ai calci di rigore, il centrocampista azzurro prova a trasformare la delusione in energia per il campionato. «È dura perdere così ai rigori, perché sappiamo che sono una lotteria. Volevamo andare avanti, però ci sta, ora dobbiamo alzare la testa e pensare subito alla prossima partita», ha spiegato.

Il macedone guarda però oltre la lotteria finale e torna sui novanta minuti, dove secondo lui c’erano i margini per indirizzare diversamente la serata. «Si poteva fare qualcosa in più. Però anche loro sono stati bravi. Abbiamo fatto una partita di intensità, di altissimo livello, ci sono stati momenti in cui potevamo chiuderla, ma oggi la fortuna è stata dalla loro parte», ha detto, sottolineando come la squadra sia comunque uscita tra gli applausi del Maradona. «Ci sostengono sempre e per questo ci dispiace ancora di più essere usciti dalla Coppa Italia, perché noi diamo tutto per questa maglia e per questi tifosi».

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Sergi Roberto, uno degli uomini d’esperienza dello spogliatoio lariano, non nasconde l’orgoglio per la qualificazione in semifinale di Coppa Italia arrivata al termine di una lunghissima serie di rigori contro il Napoli. «Sono molto orgoglioso per il traguardo raggiunto. Come squadra siamo molto uniti e stiamo lavorando tantissimo. Sono fiero di far parte di questa famiglia», ha raccontato il centrocampista, sottolineando lo spirito che tiene insieme un gruppo giovane ma ambizioso.

L’ex Barcellona ha poi acceso i riflettori sull’aspetto emotivo della serata. «Oggi c’erano tanti giovani che si sono ritrovati per la prima volta a giocare un quarto di finale di una Coppa. Io stesso ero nervosissimo», ha ammesso, dando la misura della tensione vissuta in campo prima e durante la lotteria dal dischetto. Una tensione trasformata però in energia positiva, capace di spingere il Como oltre l’ostacolo di uno stadio caldissimo e di un avversario di altissimo livello.

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Commenti (3)

Non capisco come sia possibile che giovani cosi giovani possano arrivare a tanto, una lite finita in accoltellamento è davvero brutto. Speriamo che la vittima si riprenda presto da questo brutto episodio.

E’ incredibile come la violenza possa scaturire da un litigio, sarebbe importante capire cosa li ha portati a tanto. La situazione nei quartieri periferici deve essere monitorata più attentamente.

Spero che le autorità facciano il loro dovere per prevenire episodi simili in futuro, non si può permettere che i ragazzi risolvano le loro divergenze con la violenza.

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