Un’operazione congiunta delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di sette individui a Potenza, coinvolti in un’organizzazione criminale dedita alla manipolazione di esami online.
L’obiettivo? Conseguire titoli di studio e abilitazioni professionali in modo fraudolento.Le indagini hanno svelato un sistema illecito ben strutturato, che alterava esami di laurea online, corsi di formazione e perfino tirocini obbligatori per operatori socio-sanitari.
Scoperte choc sulle modalità di falsificazione
L’organizzazione reclutava “studenti” in diverse regioni d’Italia, garantendo loro il conseguimento di certificazioni e qualifiche riconosciute a livello nazionale ed europeo.
Sono circa 100 le persone indagate, beneficiarie di titoli di studio e abilitazioni falsificate. L’operazione ha portato al sequestro di numerosi documenti e ha messo in luce le responsabilità di istituti formativi compiacenti, situati tra Potenza e Napoli.
Questa operazione sottolinea l’importanza dei controlli e della lotta contro le frodi nel settore dell’istruzione e della formazione professionale. Un duro colpo per chi cerca di ottenere vantaggi illeciti, danneggiando il sistema meritocratico e la credibilità dei titoli di studio.
Colpivano le vittime più fragili, gli anziani, con il collaudato schema della “truffa del falso familiare”, poi facevano sparire i soldi trasformandoli in criptovalute. Un’organizzazione con base tra Napoli e Caserta, attiva su tutto il territorio nazionale, è stata smantellata dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Pescara, che hanno eseguito una misura degli arresti domiciliari e denunciato altre sei persone. Tutti gli indagati risiedono tra le province di Napoli e Caserta.
L’operazione è scattata sotto il coordinamento della Procura della Repubblica ed è il risultato di un’indagine avviata nel giugno 2024, dopo la denuncia presentata da un anziano del circondario pescarese. L’uomo era stato raggirato con una telefonata in cui un finto familiare, facendo leva sull’urgenza e sulla paura, era riuscito a farsi consegnare 997 euro, seguendo un copione ormai tristemente noto.
Una vasta operazione antimafia ha scosso questa mattina il Lazio e la Campania, con arresti e sequestri di beni per oltre 10 milioni di euro. I carabinieri del Comando Provinciale di Latina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, hanno dato esecuzione a un decreto del giudice per le indagini preliminari, rivolto a diversi soggetti ritenuti gravemente indiziati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbata libertà degli incanti.
Tra gli arrestati figura anche un presunto esponente del clan camorristico Licciardi, parte dell’alleanza di Secondigliano, coinvolto nelle dinamiche di intimidazione e controllo criminale che secondo gli investigatori avrebbero influito anche su processi elettorali e attività imprenditoriali. Contestualmente sono stati sequestrati immobili e quote societarie per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro, colpendo la struttura economica messa in piedi dagli indagati.
Un'altra vittima si aggiunge al drammatico elenco degli incidenti sul lavoro in Italia. La tragedia si è consumata oggi, giovedì 27 novembre 2025, nel primo pomeriggio, nelle campagne di Satriano di Lucania, in provincia di Potenza. Un operaio di circa 50 anni, residente nel Salernitano, ha perso la vita mentre era impegnato in operazioni di…
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Commenti (1)
E’ incredibile come ci siano persone che si approfittano del sistema per ottenere titoli in modo illegale. Dovrebbero essere puniti severamente perche danneggiano chi studia veramente e merita i risultati. Le frodi nel settore dell’istruzione sono un problema serio.