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Condannati definitivamente a 23 anni gli assassini di Maurizio Cerrato

Il dipendente degli Scavi di Pompei fu ucciso per un parcheggio a Torre Annunziata

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Condannati definitivamente a 23 anni gli assassini di Maurizio Cerrato, ucciso per un parcheggio a Torre Annunziata. Ucciso per un posto auto. Ora gli assassini dovranno scontare 23 anni di carcere.

La Corte di Cassazione ha confermato definitivamente le condanne a 23 anni di carcere per i killer di Maurizio Cerrato quattro anni dopo il feroce omicidio commesso da Giorgio e Domenico Scaramella e Francesco e Antonio Cirillo, quest’ultimo esecutore materiale del delitto. Dovranno scontare tutti e quattro 23 anni di carcere.

Cerrato fu ucciso a Torre Annunziata il 19 aprile del 2021 in un’autorimessa in via IV Novembre al culmine di una violenta lite per un parcheggio. Il 61enne intervenne per difendere sua figlia Maria Adriana, aggredita da Giorgio Scaramella e sua sorella Rosa, solo per avere spostato una sedia che occupava un posto auto rivendicato dalla famiglia.

Da una banale lite per un parcheggio a una spedizione punitiva. Giorgio Scaramella, che ebbe la peggio durante il litigio con Maurizio, chiamò in soccorso il fratello Domenico, che arrivò nel garage insieme a Francesco e Antonio Cirillo. La situazione precipitò nel giro di pochi minuti. Maurizio fu ucciso davanti agli occhi disperati di sua figlia con una coltellata sferrata dritta al cuore da Antonio Cirillo.

 

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