

Antonio Delli Paoli, 75 anni, boss storico della camorra marcianisana, è ufficialmente latitante. Condannato all’ergastolo per una lunga scia di crimini e violenze legati agli anni più bui della guerra di camorra nel Casertano, Delli Paoli ha approfittato di un permesso premio concesso per le festività natalizie per darsi alla fuga.
L’uomo, figura centrale della criminalità organizzata marcianisana e fondatore del clan con i Piccolo-Quaqquaroni, avrebbe dovuto fare ritorno al carcere di Carinola, dove stava scontando la sua pena. Ma al momento del rientro non si è presentato, facendo perdere ogni traccia e scatenando una massiccia operazione di ricerca da parte delle forze dell’ordine.
Delli Paoli è un nome pesante, simbolo di una stagione sanguinosa che ha segnato profondamente Marcianise e la provincia di Caserta, teatro di una feroce contrapposizione tra i cutoliani e i bardelliniani.
La sua fuga rappresenta un clamoroso smacco per il sistema giudiziario e penitenziario, sollevando interrogativi sulla gestione dei permessi concessi a detenuti con condanne di così elevata gravità.
Nonostante l’età avanzata, il boss è ancora considerato una figura influente nella criminalità locale, capace di orchestrare movimenti e mantenere contatti nell’ombra. Le autorità stanno setacciando l’intera provincia e monitorando possibili reti di supporto che potrebbero aver favorito la sua scomparsa. La caccia al latitante è ufficialmente aperta, mentre cresce la preoccupazione per le implicazioni di questa fuga sulle dinamiche criminali del territorio.